21Arrivata di fronte al portone di casa, Anna si chinò verso terra per aggiustare le stringhe delle sue scarpe da corsa. Una mano le afferrò all’improvviso il braccio destro e la costrinse a girarsi di scatto. «Giorgio!! Che diavolo ci fai qui?» chiese Anna con un tono al contempo spaventato e sorpreso. «Che cosa avete fatto venerdì tu e Lorenzo?» «Ma di che parli?» gli rispose Anna irritata, dando un colpo con la spalla per liberarsi dalla sua stretta. «Ci sei andata a letto, vero?» «Ma che vuoi da me, Giorgio?» «Voglio sapere se ci sei andata a letto!» «E tu sei venuto qui di domenica mattina per sapere se sono andata a letto con Lorenzo?» «Sì.» «Come facevi a sapere che ero a casa?» «Non lo sapevo... Ho solo sperato che fosse una domenica normale, una domenica in cui non aves

