1

149 Words
1 Fu all’alba di un arido giorno d’estate, che lo raccolsero. Indossava il viso logoro e meraviglioso che hanno i giovani che soffrono, un viso denso della malinconia non soltanto per una vita passata, ma pure per tutte quell’altre perdute senza essere state vissute. Il suo corpo era forte, asciutto, ben scolpito, ma l’assenza d’acqua che l’aveva tradito in quel deserto senza confini l’aveva reso inerte, uno stelo che pur attaccato al fiore non lo sorregge. La divisa dell’esercito occidentale era consumata, sbiadita da un sole impietoso. Non aveva più armi, se non quella spada, stretta in pugno seppur spezzata a metà lama. Lo deposero su una lettiga trainata da un cavallo imponente e maestoso, e ripartirono. Fu così, che il capitano delle guardie di frontiera Eros D. fu fatto prigioniero, o soccorso, dagli esploratori tartari con cui avrebbe condiviso la ricerca più importante e infruttuosa della propria vita. Ma questo lo scoprì solo qualche tempo dopo.
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD