41 - HERO

603 Words
«Ti va di nuotare?» mi chiede Jo. Ha le guance rosse e un sorriso irresistibile. «Io voto di si!» esclama Odette. Ammetto di essermi sentito irritato quando lei si è auto invitata a questa uscita di gruppo. «Chiara?» Chiamandola, Josephine interrompe i pensieri che navigano come barche nei pensieri della mia migliore amica, che risponde: «Si, va bene». «D'accordo, mi avete convinto!» esclamo alzandomi da terra. Mi tolgo i vestiti restando in costume e lo stesso fanno anche le tre ragazze rimaste con me. Mi chiedo dove siano finiti Tommy e Roberto. Stringo la mano di Josephine e iniziamo ad avvicinarci alla riva del lago. La forte luce del sole dà all'acqua un colorito giallastro e il leggero venticello non rinfresca la giornata, mi accorgo della sua esistenza solo guardando il lento movimento delle foglie degli alberi. «Tu che ci fai qui?» Sembra la voce preoccupata di Chiara. Ci voltiamo e vediamo Chris a circa una decina di metri da noi con un mazzo di rose in mano. «Quando ci siamo incontrati alla festa, mi hai detto delle cose orribili...» «Detto cose orribili?» lo interrompe lei. «Orribili quanto ciò che hai fatto?» «Chiara» sul suo viso spunta un sorriso perverso, sto per perdere la calma. «Abbiamo scopato e allora?» Lei si irrigidisce. «No, Chris. Tu mi hai violentata, è una cosa completamente diversa!» Odette le stringe la mano. «Chris, è così che ti chiami, giusto?» fa un coraggioso passo avanti e si avvicina a lui. «Lasciala in pace e vattene via». Lui imita il movimento della mia ex si avvicina a lei. «Altrimenti? Ti metti a piangere?» Odette gli tira un pugno in faccia e lui la spinge a terra. Succede tutto velocemente, ma mi ritrovo lontano da Jo a tendere la mano ad Odette per aiutarla a rialzarsi. «Oh, ecco Hero... Sempre pronto a salvare le damigelle in pericolo!» Cerca di provocarmi. «Che cazzo vuoi?» «Calma, Hero. Non vorrei che tu mi picchiassi a passo di danza. Tirandomi un calcio con le tue lunghe gambe elastiche o…» Questa volta ha esagerato e perdo completamente la pazienza tirandogli un calcio sulla faccia. Jo mi prende per mano e mi fa allontanare da Chris sanguinante a terra. A causa del sangue che cola dal suo naso come l'acqua di una cascata violenta, capisco che ho avuto una reazione esagerata. «Se non lasci questo posto e non sparisci dalla mia vita, io ti denuncio» lo minaccia Chiara. Chris fulmina tutto noi con lo sguardo. Poi si rialza e corre via lasciando cadere il mazzo di fiori. La mia migliore amica crolla a terra piangendo e noi le asciughiamo le lacrime consolandola. «Chiara, se Chris ti ha violentata, devi denunciarlo immediatamente! Dopo il livido che avevi sull'occhio a causa sua, non c'è da stupirsi che è arrivato addirittura a fare questo atto disgustoso!» esclama Odette. «Immagino quanto possa essere difficile, ma devi trovare il coraggio di parlarne. Così ti lascerà in pace!» aggiunge Josephine. Chiara si asciuga le lacrime. «Non posso farlo... Non posso!» «Certo che puoi! Devi farlo per te. Devi farlo per tutte le ragazze che ha violentato prima di te e che non hanno avuto il coraggio di parlarne. Devi farlo purché non accada più in futuro! Se non lo denunci, lascerai uno stupratore libero per la città e sarai complice dei suoi abusi». Cerco di incoraggiarla, ma continua a piangere. «Ti accompagniamo noi» dice Jo accarezzandola. «Ti appoggeremo. In qualsiasi momento» continua Odette. «Ci saremo sempre per te, non dimenticarlo mai» le ricordo. Sento un rumore di passi sempre più vicino a noi. «Che succede?» ci chiede Tommy. Gli spiego quanto accaduto.
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