Mentre mi dirigo verso la scuola che per un anno ho amato, ansioso di trascorrerne un altro ancora migliore, noto un’auto guidata più lentamente delle altre. Mi fermo e - riparandomi gli occhi dal sole - cerco di vedere chi è l'autista. Il finestrino si abbassa rivelando il volto dell’autista: a guidare l'auto è Chris, il ragazzo di Chiara.
Lo saluto con un cenno di mano ed egli ricambia con freddezza il gesto, poi svolta e sparisce dalla mia vista.
Dopo aver percorso qualche metro, arrivo finalmente a scuola dove mi aspettano Chiara e Tommaso.
Chiara si avvicina sorridendo e mi saluta abbracciandomi. Profuma di violette fresche.
Rivolgo uno sguardo all’edifico scolastico a cui rivolgo un sorriso di gratitudine per essere stato il luogo in cui ho incontrato questa fantastica ragazza.
«Ciao Hero» mi saluta Tommaso battendomi il pugno. «Ma Odette l’ha capito che non state più insieme?»
Faccio spallucce. «Mi auguro di si».
«Ieri non sembrava averlo capito, ti stava incollata come una cozza allo scoglio» dice togliendosi gli occhiali per poi pulirseli con un fazzoletto.
«Il fascino del riccio palestrato» scherza Chiara.
Accenno un sorriso. «Gli occhi verdi non li hai notati?»
«Ok, ok. Non ti pavoneggiare ora…» Tommaso poggia la mano sulla mia spalla.