18. Il Dono

2472 Words

18. Il Dono Fui ridestata dal suono della sveglia. Mi fiondai in doccia e mi preparai per la sessione pomeridiana di allenamento. In quel momento, però, mi accorsi di avere fame, e quasi mi pentii di aver saltato il pranzo. Fortunatamente Claudio sbucò dalla sua stanza, informandomi che aveva tenuto da parte un po’ di provviste dalla mensa. Lo ringraziai di cuore e mi rimpinzai velocemente. Non volevo rischiare di arrivare in ritardo. Ci aspettava un’altra serata in biblioteca, dedicata alla meditazione. Claudio stava facendo enormi progressi. Ormai era immerso nella sua rete, e stava guadagnando un controllo sempre più ferreo del mondo circostante. Ero solo io che non riuscivo a cavarne piede. Sbuffai. Se il giorno prima il pomeriggio era trascorso in un istante, questa volta stava

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