Arrivai nel primo pomeriggio e scoprii di non essere sola a prescindere dal fatto che ero la più grande, con noi oltre le sue amiche Mary e Alaska c'era il gemello dí quest'ultima Dallas con un suo amico Philip. Chiesi a Micaela se ero di troppo, ma mi tranquillizzò .
"A Mary piace Philip, in realtà gli piace anche Dallas. Ma Dallas e così carismatico e divertente piace a tutti. Lui è qui per stare con sua sorella prima di partire per la sua prima missione militare e per tenere Philip lontano da lei. Philip si è aggregato quando le ragazze hanno organizzato il viaggio, il padre è in affare con i Thompson e ha messo una buona parola."
Osservai mia sorella divertita. Dallas era veramente un bel ragazzo, lui ed Alaska si somigliavano molto. Entrambi avevano la carnagione scura, gli occhi verdi e capelli castani scuri, la linea del naso era gentile, anche la bocca era morbida e sensuale in entrambi i fratelli. La differenza tra due, a parte il sesso era il carattere. Se da un lato Dallas era molto estroverso, dall'altro Alaska era più introversa, probabilmente molto insicura.
"Mi piacciano i gemelli e anche Mary." Dissi fissando la seconda ragazza, bionda come Philip, ma più stravagante di lui.
"Anche io li adoro." Mi disse lei abbracciandomi. "E adoro l'idea che tu sia qui."
"E dimmi... non c'è nessuno che ti interessa?" Le chiesi fissando ora Dallas, ora Philip.
Lei fece spallucce. "No, niente di che." mi disse.
Al che riformulai la domanda. "Capisco, non c'è nessuno che ti interessa a parte Joel?" Le chiesi divertita.
Lei mi fissò a bocca spalancata e io risi. "È palese piccola mia, anche Rafael lo ha capito."
Lei si coprì le guance improvvisamente rosse. "Anche papà e Joel?" Chiese.
"Non so che dirti di loro. Posso però dirti che Joel con te cambia, non è la persona accondiscendente che io conosco. Quando discutete lui si illumina di vita." Le dissi convita senza illuderla. Non sapevo se mio fratello amasse Micaela, però memore delle parole di Rafe stetti sulle mie. Se Joel effettivamente ci teneva a preservare il rapporto con papà che ne era geloso. Quasi sicuramente Joel, non avrebbe mai sfiorato con un dito Micaela.
"L'importante è che non lo sappia. Alaska mi ha consigliato di frequentare altri ragazzi, ma non riesco ad andare oltre i baci." Mi confidò dondolandosi sulle gambe. "Mi sono presa una cotta per Joel, quando lo conobbi a 16 anni." Mi raccontò con aria sognante. "Entrò in quella stanza bello come il sole. C'erano tanti bei ragazzi Thomas compreso, Liam, Heinrich e Joel. Ma lui oltre ad entrare nella mia casa entrò anche nel mio cuore. " Disse entusiasta, mi guardò coprendosi il volto. "Scusami, so che è tuo fratello ma non riesco a fare a meno di provare queste emozioni verso di lui e finalmente." Mi confidò.
Le sorrisi. "Sembrano così sinceri i tuoi sentimenti. Non ne parli con nessuno oltre me?" "Solo con Alaska e lei ha una cotta per Philip, si è fatta da parte per Mary." Disse.
"Puoi parlarmi di Joel e di tutto quello che ti passa per la testa. Io avrei tanto voluto qualcuno che mi ascoltasse alla tua età e anche prima." Mi confidai.
"Ti capisco." Mi disse lei. "Io sono felicissima di averti incontrata, sai avevo 15 anni quando papà ci raccontò di tua madre. Poi con calma un giorno mi prese da parte mi disse che c'eri anche tu." Mi rivelò. "Per me fu come toccare il cielo con un dito, non puoi immaginarlo. Sono stata circondata da uomini per 16 anni della mia vita e l'idea che ci fosse qualcuno che non fosse la mia migliore amica, ma mia sorella per me è stato importante. Alaska ha due sorelle maggiori e si percepisce l'amore e il legame che c'è tra tutte e tre. Sai lo vorrei anche io questo legame." Mi rivelò arrossendo.
Mi scoppiò il cuore a quella confessione. "Forse ti chiedo troppo, però sì lo vorrei anche io." Le dissi.
Lei esultò abbracciandomi. "Papà non sa che mi avresti raggiunta, il fatto che io e te siamo rimaste in contatto in questi tre anni è una cosa mia. Non so se se mi spiego."
"Sì ti spieghi benissimo a parte Rafe anche io non ho detto niente a nessuno. Anche se temo che mamma lo abbia capito, è difficile nasconderle qualcosa. Le basta uno sguardo e capisce tutto. Credo che Joel abbia ereditato da lei questa empatia naturale nel comprendere le persone."
Micaela sospirò. "Papà dice che Joel assomiglia molto a tua madre, ha gli stessi occhi, lo stesso sorriso dolce e lo stesso carattere." Affermò. "E quando l'ho conosciuta ho potuto confermarlo, anche se ero molto intimorita. Non ho avuto il coraggio di parlarle o di nominare papà." Sospirò. "Sai quando papà parla di tua madre, gli si illuminano gli occhi. A me farebbe piacere se qualcuno parlasse di me così. Papà non si lascia andare molto, non parla mai del suo passato né di tua madre, lo ha fatto in una sola occasione. E allora percepii in quelle parole tutto ciò che si tiene dentro e non è una cosa bella che sia infelice e solo. Ci ha provato ad innamorarsi di nuovo e c'era riuscito. Però io gli ho portato via la mamma, è stato credo il momento più brutto della sua vita." Si confidò parlando. Restai sorpresa, Rafe ci aveva detto che a casa sua non si parlava di Marina.
Ma percepii nelle parole di Micaela che doveva essere stato un momento tragico della famiglia Keller quello.
"Mamma non ci parla mai di papà. O almeno non lo fa con me. Credo con Thomas, perché lui ha chiesto. Io evito di parlarle perché se solo le si nomina papà diventa triste." Dissi.
"Papà ci ha detto che è stata costretta a sposare Andrew Davis, una persona senza scrupoli." Mi disse, io annuii e lei continuò. "E quando papà venne a portarla via, lei per paura di perdere Joel restò a Londra con lui. In quell'occasione venisti concepita tu." Mi rivelò.
La guardai sorpresa. Mi ero sempre chiesta perché mamma aveva continuato ad essere semplicemente amante di papà. Perché lui non avesse lottato per lei. Mi ero chiesta perché non l'aveva difesa da Andrew che picchiava la mamma e poi successivamente anche a me.
Micaela mi stava dando quelle risposte che non avevo mai chiesto a mamma. Adesso da adulta, e con un laurea in legge, compresi che effettivamente, Andrew avrebbe avuto il potere di toglierle Joel, soprattutto se mamma fosse andata via da casa. Perché nonostante fosse un uomo violento non c'erano mai stata denunce di violenza domestica, se mamma fosse andata via l'abbandono del tetto coniugale, le avrebbe portato via Joel.
Annuii sospirando e metabolizzando i sentimenti che stavo provando, dopodiché spiegai a Micaela le conseguenze dell'abbandono del tetto coniugale da parte di un coniuge. Le leggi a livello globale erano simili in tutti i paesi, servivano proprio per preservare la parte lesa.
"Ma adesso i tuoi, cioè tua madre e suo marito hanno divorziato?" Chiese Micaela.
Annuii. "Certo, una volta maggiorenne ho denunciato Andrew Davis pubblicamente per molestie domestiche. Ho fatto sì che ci fossero dei testimoni, così ho potuto allontanarlo definitivamente dalla mia famiglia. Ha avuto un ordine restrittivo, non può più avvicinarsi a me o a mamma. Né ai suoi figli di sangue in realtà, a meno che Joel o Samuel non vogliano incontrarlo." Le spiegai.
"Perché lo hai denunciato?" Mi chiese ingenuamente Micaela. "Non pensavo che un matrimonio combinato si potesse denunciare."
Scossi la testa. Giustamente nessuno le aveva raccontato nulla. "In pratica Andrew Davis oltre che un uomo avido e viscido, era anche un uomo violento. Samuel non è figlio di mia madre e tutti noi siamo stati vittime della sua violenza. Mamma è riuscita ad ottenere il divorzio immediato solo dopo averlo denunciato lei stessa."