Capitolo 17Sin da piccola aveva sempre amato l’odore del terreno bagnato. Quel profumo le suscitava delle emozioni sconosciute che le richiamavano alla mente ricordi di una vita passata di cui non aveva memoria. Si affacciò respirando a pieni polmoni. Una sottilissima pioggia scendeva lieve a posarsi sulle cose. Lasciò che l’acqua le cadesse sul viso mescolandosi alle lacrime che prepotenti e copiose sgorgavano direttamente dal cuore. Richiuse la finestra, tirò le tende. Un peso soffocante la stava opprimendo. Spostò la sedia di fronte al catino e vi si accomodò. Si riflesse nel piccolo ovale dello specchio, sconcertandosi. Quella era la sé debole, fragile, incerta, che teneva al sicuro dalla morbosità del mondo. Lasciò che il tormento che la scuoteva dentro si sciogliesse nelle lacrime ch

