Capitolo 18Carmela si era svegliata alle prime luci dell’alba, come era sua consuetudine. Con gli occhi appesantiti dal sonno, troppo presto interrotto, aveva tastato il letto accanto al suo, alla ricerca di Anna. Il materasso era freddo, segno che la ragazza l’aveva abbandonato da parecchio tempo. Sollevò la testa dal cuscino, restando seduta, in cerca di una forza che la spingesse a lasciare quel confortante tepore per immergersi in un’altra lunga ed estenuante giornata di servizi. Si sentiva particolarmente stanca e spossata. Un rumore di budella che si attorcigliavano le ricordò che la misera cena del giorno precedente non era bastata a colmare l’animale famelico che le dimorava nello stomaco e che la tormentava in continuazione. Una fame costante, un bisogno incessante di introdurre d

