Capitolo 10Il telefono sulla scrivania aveva squillato a lungo, prima che Mariano si decidesse a rispondere. I discorsi di Loffredo l’avevano urtato a tal punto che l’idea di interloquire con qualcuno, dall’altra parte del filo, gli dava il nervoso. Stava per alzare la cornetta per metterla fuori posto ma una voce femminile stuzzicò la sua curiosità. La donna parlava a bassa voce e Mariano faceva fatica a capire ciò che stava farfugliando. Un fruscio di sottofondo copriva la maggior parte delle parole. Il conte maledisse quell’aggeggio infernale, se lo era fatto installare per compiacere un vecchio amico di famiglia che stava investendo sull’invenzione che, a suo dire, avrebbe rivoluzionato il mondo. Staccò la cornetta dall’orecchio per poterla osservare meglio. La tranquillità era finita

