Capitolo 33Un vento caldo proveniente da est sollevava piccoli mulinelli di sabbia nell’aria soffocante. Caterina, appoggiata a un recinto, assisteva al lavoro stancante di un gaucho che cercava di domare un criollo nervoso. All’ennesima disarcionata, il povero ragazzo, tutto impolverato, aveva cominciato a inveire contro l’animale che dava l’impressione di deriderlo. «Maldita bestia!» Caterina aveva riso di cuore di fronte allo sconforto del povero Mateo. «No te enojes, Mateo, a nadie le gusta che lo domestiquen …» Il ragazzo, raccogliendo dal suolo il cappello, l’aveva salutata con un gesto della mano. «Señora, el niño se despertó.» Caterina, richiamata dalla voce allarmata di Maria, si era avviata verso l’interno della casa. «Tranquila, Maria, no pasa nada si llora un poco!» La g

