Capitolo 32Loffredo ostruiva quasi completamente l’ingresso della rimessa con il corpo. Aveva il volto contratto in un’espressione indecifrabile e osservava i movimenti impacciati della governante alle prese con la corda che continuava a ingarbugliarsi. Aveva teso l’indice di traverso sulle labbra per dire alla moglie di tacere. Aveva il cuore che gli batteva all’impazzata, stordito dall’emozione di sapere Caterina in pericolo. Stava per irrompere violentemente nella stanza ma Domenico, afferrandolo per un braccio, lo trattenne. «Lasciate che sia io a parlarle!» Gli aveva sussurrato la frase direttamente nell’orecchio, preoccupato del fatto che Fortunata potesse accorgersi della loro presenza e spaventata avrebbe potuto reagire in modo imprevedibile. Il barone si spostò di lato, permetten

