Capitolo 24Un lieve bussare alla porta d’ingresso aveva attirato l’attenzione di Domenico, profondamente immerso nella lettura dell’articolo scientifico inviatogli dal collega e amico Lukas Bauër. Il suo tedesco, piuttosto arrugginito, lo ostacolava nella comprensione corretta di un’esplorazione assai pioneristica dell’ingarbugliata mente umana. La cosa che lo affascinava particolarmente era la correlazione tra ciò che il corpo vive realmente e ciò che il subconscio elabora nel sonno quando tutte le barriere sociali, morali e religiose vengono abbattute, lasciando che il vero “io” si esprima, libero da tutto ciò che lo imprigiona. Distolse lo sguardo dalla scrivania per consultare l’orologio che teneva nel taschino del panciotto. Sospirò. Se qualcuno aveva l’ardire di cercarlo a quell’or

