Capitolo 23Giustino fermò il cavallo davanti il portone d’ingresso, saltò velocemente giù dal sedile per aprire la portiera alla baronessa. Anna si era assopita per tutto il tragitto di ritorno, svegliandosi di soprassalto al rumore del predellino che veniva abbassato. «Sei tornata tra noi?» La baronessa l’osservava divertita. Era rimasta tutto il tempo con la tempia appoggiata sulla sua spalla e la bocca aperta, in una tenera espressione infantile. La ragazza, accortasi della natura fin troppo confidenziale della sua posizione, si era tirata indietro asciugandosi con il dorso della mano un rivolo di saliva che le colava all’angolo della bocca. «Perdonatemi baronessa, non mi ero accorta d’essermi appoggiata su vossignoria.» Aveva il volto in fiamme per l’imbarazzo e la paura d’aver fatto

