Capitolo 22Le precarie condizioni sanitarie del paese obbligavano Domenico a estenuanti turni di lavoro. In quelle ultime settimane più volte si era ritrovato a dormire nel piccolo studio, perché troppo stanco per rientrare in casa. Aveva anche smesso, suo malgrado, d’incontrare Caterina per i colloqui. La terapia si era rivelata più utile a lui che alla baronessa che sembrava padroneggiare con grande maestria gli innumerevoli meandri di una mente solo apparentemente ovvia. Col passare del tempo la loro frequentazione si era tramuta in un confidenziale rapporto d’amicizia, tant’è che si trovarono a parlare di emozioni, sentimenti e pensieri taciuti per troppo tempo. Era gradevole ascoltarla districarsi in consigli di sostegno con la leggiadria di una donna che aveva imparato, a sue spese,

