Capitolo 21Era rimasta immobile per un tempo imprecisato a osservarle passeggiare lungo i viali del giardino. Dall’alto vedeva i loro corpi, piccoli e minuti, muoversi ritmicamente l’uno dietro l’altro, presi da una inspiegabile complicità. Un sentimento orrendo l’afferrò per la gola impedendole di respirare. Provò a distogliere lo sguardo, fissandolo sul secchio che aveva poggiato vicino ai piedi. Si sentì misera. Un urlo di rabbia le salì dal profondo delle viscere ma lo trattenne. Perché la baronessa aveva scelto Anna come rimedio alla follia che sembrava lambire la sua mente? Perché non aveva mai prestato alcuna attenzione a lei, Carmela? Richiuse le porte, asciugando col dorso della mano le lacrime che imperterrite continuavano a sgorgarle dagli occhi, offuscandole la vista. Si guardò

