Capitolo 20Le ruote della carrozza traballavano lungo la regia trazzera che dal palazzo baronale conduceva alle campagne intersecandosi con le distese di campi arati pronti per la semina del frumento. Anna osservava affascinata le zolle di terreno smosse dai carri che nel suo immaginario erano morbide onde del mare. Quell’anno assai complicato volgeva al termine. La guerra, l’influenza mortale e la conseguente carestia avevano spinto molti proprietari a vendere parte dei loro poderi per riuscire a far fronte agli innumerevoli impegni economici a cui si erano esposti, non trovando sul mercato il giusto prezzo ai loro prodotti. Se ne erano avvantaggiati quei pochi signorotti che, forti di un solido patrimonio, si erano spartiti le terre come sciacalli famelici. Ettari di fertilissimo terreno

