Solar
SOLAR! SOLAR! SOLAR SVEGLIATI CAZZO
Due giorni dopo
Mi sveglio e mi guardo attorno notando di essere sul letto di Cole, alzo il busto e mi guardo attorno.
Che ci faccio qui ?
"ti sei finalmente svegliata" dice Cole seduto sulla poltrona.
"quanto ho dormito?" chiedo.
"un mese" dice e io sgrano gli occhi inpanicata.
"scherzo, hai dormito per due giorni" dice e io annuisco, mi tocco la testa per il dolore e lui si avvicina a me, mi rimette bene sul letto stesa e noto un forte dolore alla caviglia, la guardo e noto che è fasciata.
"come ho fatto ad arrivare qui? Ricordo che ero caduta in una cascata" dico e lui mi guarda.
"un uomo ti ha riportato qui" dice e io lo guardo quando sento un forte dolore alla testa e chiudo gli occhi.
"SOLAR! SOLAR! SOLAR SVEGLIATI CAZZO!" questa frase mi rimbomba nelle orecchie e mi ricorda un odore.
"quell'uomo era un Alpha" dico e lui mi guarda sorpreso.
"ricordo che mi stringeva forte a sé" dico e lui alza le spalle.
"sembra che ti conosca, non l'ho mai visto io" dice e io annuisco, quando sento una strana fragranza attorno.
"fragranza femminile" dico e lo guardo.
"già, Noran era qui perché era preoccupata per te" dice e io annuisco abbassando lo sguardo.
"che hai?" chiede e io scuoto la testa.
La fragranza è tra queste coperte, che abbiano fatto qualcosa mentre non c'ero e non hanno avuto il tempo di cambiare le lenzuola?
"aspetta ma... Mi hai cambiato tu?" chiedo arrossendo e lui annuisce.
"eri sporca ovunque di terra e fango e di certo non ti avrei fatta entrare nel mio letto tutta sporca e bagnata, non credi?" chiede e io alzo la coperta, alzo i pantaloni e arrossisco.
Pure le mutande ha cambiato, Ommioddio.
"io... Ok" dico sospirando.
"ah già devo lasciare casa" dico e lui mi guarda confuso.
"volevi casa libera per una settimana e sono qui, quindi me ne vado" dico e mi alzo dal letto, quando bussano ininterrottamente alla porta, cerco di scendere dalle scale con fatica ma sento uno sbuffo e subito vengo presa su di peso da Cole, arrossisco e lui mi porta giù.
"non puoi camminare con questa ferita alla caviglia, lo sai?" chiede scendendo le scale e andando in salotto, abbasso lo sguardo annuendo, lui mi fa scendere e mi fa sedere sul divano andando poi ad aprire la porta, subito vedo Yari spingere bruscamente Cole e correre da me.
"Solar! Come stai? Perché non mi rispondi al telefono da due fottuti giorni. Me ehi, che ti sei fatta al piede?" chiede e io mi mordo le labbra guardandola.
"ecco io" dico e abbasso lo sguardo.
Non posso dirgli la verità, capirebbe subito che tra me e Cole quello che gli ho detto era tutta una bugia e si arrabbierá moltissimo con me per avergli mentito e ora che aspetta un bambino non posso dirglielo, no, le darei troppi problemi e preoccupazioni.
"io e Solar siamo andati a correre al bosco, vicino al fiume, solo che Solar è scivolata ed è caduta in acqua, il telefono è caduto e lei si è slogata la caviglia. Non ha voluto dirtelo per non farti preoccupare e siamo rimasti a casa perché io non volevo che uscisse per un po' così che si riprendesse dalla caduta, avevo paura che potesse ancora farsi male, e non voglio chela mia piccola omega si faccia male è troppo fragile" dice Cole e io lo guardo, sorrido guardandolo e ringraziandolo mentalmente per aver mentito al posto mio.
"ora capisco" dice Yari il quale mi abbraccia.
"ho avuto paura che tu stessi male" dice Yari e io mi stringo a lui.
"sto bene Yari, davvero" dico sorridendo e lei annuisce.
"volevo dirti due cose comunque" dice Yari e io annuisco.
"per prima cosa, il tuo Alpha è uno strafigo e il secondo sai che tra meno di due settimane è halloween? Ecco, voglio dire a Liam che aspetto suo figlio" dice e io sorrido annuendo.
"daremo una festa di halloween e voi due siete invitati" dice lei, guardo Cole e lui annuisce, sorrido e annuisco.
"verremo" dico e Yari sorride, si alza dopo avermi dato un bacio in fronte e si avvicina alla porta.
"ah già, Alpha, se osi farla soffrire anche solo per un poco" dice Yari sorridendo e girandosi verso di noi.
"ti toglierò ogni cosa che hai dalla prima all'ultima" dice seria e poi se ne va.
"la tua amica è un po' minacciosa" dice Cole e io annuisco sorridendo.
"ma è dolce e tenere a suo modo" dico e Cole annuisce.
"ti accompagno a casa tua" dice e io lo guardo.
"perché?" chiedo.
"devi lasciarmi casa libera" dice e io abbasso lo sguardo.
"perché devo lasciarti casa libera?" chiedo e lui mi guarda confuso.
"non credo siano affari tuoi" ribatte e io lo guardo arrabbiata.
"invece lo sono se mi cacci via da casa nostra, cosa devi fare qui? Devi fare le tue cose con la tua compagna in camera nostra?" chiedo e lui spalanca gli occhi.
"si, lo so, ho sentito il suo odore tra le coperte del letto, quindi è così mi butti da casa nostra per startene qui con l'altra e caso mai fare chissà cosa?" chiedo e mi mordo le labbra.
"ma che cazzo te ne frega di chi mi scopo? E anche se fosse?" chiede e io alzo lo sguardo.
"È comunque anche casa mia! C'è un limite a tutto Cole, se vuoi stare con la tua omega stacci, ma non in camera nostra!" esclamo e lui si avvicina, mi prende a sacco di patate e mi porta in camera nostra, mi butta sul letto e io lo guardo.
"cosa vuoi fare?" chiedo a bassa voce e indietreggio spaventata mentre lui avanza avvicinandosi a me.
"cos'è ora non fai più la duro? Non me ne frega un cazzo se non ti sta bene io ho già detto la mia e cioè te ne vai via da questa casa" dice lui e io tremo.
Perché inizio a trovarlo così seducente in questo momento?
Mi mordo le labbra e lui mi sovrasta con il suo fisico.
"perché vuoi stare a casa nostra con lei? Stai a casa sua ma non qui, è l'unica casa che ho. Io non voglio" provo a dire ma dopo poco comincio a boccheggiare arrossendo.
Non dirmelo il mio Heat è arrivato.
"Solar, stai andando in calore?" chiede e io annuisco arrossendo e tremando sotto di lui, lo guardo e lo annuso.
"merda" dice e i suoi occhi diventano rossi.
"anche tu?" chiedo e lui si morde le labbra annuendo.
"il tuo Rut. Ecco perché non mi volevi a casa" dico e tremo.
"non riuscirò ad avere un freno" dice e io metto le mani attorno al suo collo bisognosa di toccarlo.
"Alpha, ti prego, prendimi" ansimo e lui ringhia.
I nostri calori nello stesso momento. Siamo finiti, questo proprio non ci voleva.