La porta della pasticceria si spalancò e ne uscì il questore. Sul viso aveva l’espressione trionfante di chi si senta finalmente al sicuro. Avanzò a passo fermo verso l’Ariete Giallo, camminando nell’aria infuocata senza fretta, dissimulando una sicurezza che Maurice aveva ben visto volatilizzarsi pochi minuti prima. «Il questore!» urlò Jacques. «Non deve scappare.» Maurice annuì, sotto lo sguardo allucinato della donna. «Siete vivi per miracolo», fece, stizzita. «Pensate a salvarvi il culo!» «Il questore deve morire», tagliò corto Maurice. «Questione personale.» Prima che lei potesse replicare, nuove urla si levarono nel crepuscolo di morte. L’orda di zombie era divenuta insostenibile e alcuni erano riusciti a passare la barriera infuocata, avventandosi sugli incendiari con una

