Capitolo 19

866 Words
I tre militari volavano nella città sotterranea già da un po', e Levi non aveva un bel colorito, anzi, sembrava stare veramente male. -Levi, se vuoi ci fermiamo- Hange lo teneva d'occhio, preoccupata per l'amico -Sto bene, quattrocchi, lasciami in pace-rispose lui, arrabbiato come sempre, cercando di non sembrare debole -Levi, ti prego, facciamo una pausa, non dovevo costringerti a venire qua sotto- TN atterrò per terra, seguita dagli altri due -non mi hai costretto- il corvino si appoggiò ad un muro -qua sotto non si respira- si avvicinò ad un cestino e si inginocchiò, rimettendo poco dopo, mentre Hange e la C/C lo guardavano afflitte per l'evidente dolore che aveva fatto stare Levi così male da vomitare -va meglio?- chiese TN dopo che lui ebbe finito Il caporale annuì, rimettendosi in volo, seguito dalle donne, ispezionando all'impazzata la zona alla ricerca di Atena. -dov'è il luogo dove lei e i suoi clienti si incontravano?- chiese Hange -proprio là- la C/C indicò un piccolo bar malridotto con gente ubriaca che faceva a botte ridendo, mentre qualcuno rigurgitava agli angoli della via -che spettacolo osceno- commentò il corvino, atterrando ed entrando in quel buco, attirando gli sguardi di tutti i clienti e le cameriere -salve- cominciò -qualcuno qua dentro conosce una certa Atena?- -Atena? La puttana?- rise un cliente -oh sì, quella donna mi ha fatto tanti bei lavoretti!- Levi lo prese per la camicia e lo alzò in aria, sbattendolo successivamente sul tavolo, facendolo gemere dal dolore. -ora ti rifarò la domanda e tu mi dovrai rispondere in modo esauriente, senza pronunciare la parola "puttana". Dimmi: sai dove si trova Atena?- chiese ancora il caporale, con un luccichio di rabbia negli occhi grigi -io non lo so!- cominciò a piangere il malcapitato -ti prego, lasciami andare, sono solo un povero mercante che cerca compagnia!- -Sono qui- si udì una flebile voce da un tavolo, una donna con i capelli lunghi e gli occhi stanchi, il viso scavato e varie cicatrici sulle gambe scoperte per via del vestito corto -ha bisogno del mio aiuto, signore?- si avvicinò a Levi abbassando la testa -mamma- TN parlò, vedendo la figura lì davanti, leggermente più alta di lei -mamma, sono TN, tua figlia- si avvicinò alla donna -ti ricordi di me?- -T... TN...- Atena guardò negli occhi la ragazza -sono morta, vero?- -no, mamma- una lacrima solcò il volto della C/C -sono io, e tu sei viva. Sono venuta a prenderti, andremo via- -ti sei arruolata- la donna guardò l'uniforme della figlia, prima di abbracciarla -ti sei arruolata- -sì, mamma, mi sono arruolata, ora combatto, ora sono forte- si staccarono ed uscirono dal locale -loro sono il caporale maggiore Levi Ackerman e lei è il caposquadra Hange Zoe- -mi piacciono- sorrise Atena -hai degli amici molto belli- li guardò come se fossero fatti d'oro -ho così tante cose da spiegarti- -George ti aspetta all'ingresso della città, tuo fratello non lo sa- sorrise la C/C -andiamo via, mamma- -la porto io- Levi parlò all'improvviso -si tenga stretta- la invitò a salire sulla sua schiena, cosa che lei subito fece, ansiosa di andarsene dal buio che la circondava ogni giorno A tutta velocità uscirono dalla città sotterranea e Atena si coprì gli occhi, non essendo abituata al sole. -Atena!- George, che la aspettava con impazienza, la strinse a sè, baciandola -non sei morta! Sei qui, davanti a me! Come mi sei mancata!- -ora che farai, TN? Starai con la tua famiglia?- chiese Hange alla ragazza, ottenendo un sospiro come risposta -sono successe tante cose... credo che almeno per qualche giorno i miei genitori vogliano stare da soli- chiamò i due citati, ottenendo subito la loro attenzione -so che volete stare da soli- cominciò -ora io tornerò alla base con Levi e Hange, fra qualche giorno verrò al negozio, dobbiamo parlare- -TN, non andare, non ti vedo da anni- Atena bloccò la figlia -ho bisogno di andare... ora che so che stai bene, potrò dormire tranquilla- sorrise la C/C -ti voglio bene- attivò il dispositivo e volò via, seguita dagli altri due in uniforme -TN, perché sei voluta andare via?- le chiese Levi mentre tornavano alla base -tu non capisci... è stata lontana così tanto tempo... non l'ho riconosciuta neanche in quel bar, ero convinta fosse una sua omonima... io non la conosco, non voglio andare di fretta- -ti amo- il corvino parlò all'improvviso dopo minuti di silenzio che seguirono le parole di TN -come?- chiese quest'ultima, confusa -ti amo- ripetè lui -e questa esperienza... tornare là sotto, mi ha fatto capire che ci sono persone da amare, non solo rapporti freddi. Mia madre non tornerà in vita, ma tu sei viva, qui, davanti a me, e non voglio dirti addio, non voglio che te ne vada perché sono freddo. Io ti amo e voglio che lo sappiamo tutti!- erano ormai arrivati alla base e una piccola folla era radunata lì vicino, aspettandoli Atterrarono e, mentre alcune ragazze si stavano avvicinando, tra cui Petra, contenta che il suo capitano fosse tornato, quest'ultimo si voltò e baciò TN, stupendo tutti, che, a quel gesto, sorrisero o piansero. -ti amo anche io, Levi- finalmente anche la C/C parlò, stringendo il suo amato fra le braccia.
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