Capitolo 18

748 Words
-T/N, sicura che sia una buona idea?- chiese Levi -perché non dovrebbe esserlo?- chiese a sua volta la C/C, incamminandosi verso l'uscita della base -se quello che è scritto nella lettera è vero, ciò significa che ho un padre! Ma non uno nobile, un padre normale che abbia un po' di amore in corpo da dare a sua figlia! Non come N/P o N/M- -e cosa farai? Te ne andrai?- chiese il corvino, camminandole dietro mentre un senso di angoscia lo pervadeva T/N si fermò e lo guardò -io non me ne andrò- -ehm- Hanji tossì -lo sanno tutti che siete fidanzati, smettetela di fare finta di niente, perché non ci riuscite- I due sbiancarono mentre la rossa rideva di gusto. -come sarebbe a dire!?- sbraitò Levi -siamo stati attenti!- -non attenti a me- ridacchiò l'occhialuta -quattrocchi- il corvino strinse i pugni -io ti ammazzo- si avvicinò pericolosamente a lei, ma T/N lo fermò -la priorità ora è cercare George Noir, se volete accompagnarmi- finalmente il trio uscì dalla base e, dopo aver preso una carrozza, andarono nella bottega del commerciante -pronta ad entrare?- chiese Hanji, ricevendo una risposta affermativa da T/N, che spedita aprì le porte -che posso fare per voi? Ciao Hanji!- salutò l'uomo, con gli occhi azzurri e i capelli C/C T/N lo guardò, poi, lentamente, estrasse la lettera dalla tasca e la mise sul bancone, mostrandola all'uomo Quest'ultimo incerto la aprì e cominciò a leggerla, soffermandosi su ogni parola. -come fate ad avere questa lettera?- chiese George -come fate a sapere di Atena?- La C/C cominciò -Atena non ha mai ricevuto questa lettera, era in casa di suo fratello. Lei fu cacciata nella città sotterranea insieme alla bambina bastarda che aveva in grembo. Quando nacque vissero insieme nella povertà per molto tempo, fino a che suo fratello tornò e la prese insieme a sua moglie per crescerla come una nobile nel Wall Sina- spiegò -io sono T/N, tua figlia- L'uomo spalancò gli occhi, alzandosi in piedi e facendo il giro del bancone per guardare meglio sua figlia. -lei voleva chiamarti T/N, sono felice che l'abbia fatto- le accarezzò la guancia, mentre Levi e Hanji guardavano la scene estasiati -dov'è ora? Dov'è Atena?- chiese poi, guardandosi intorno -è qui?- -non so dove sia, ricordo a malapena com'è fatta- abbassò la testa la C/C -perché ti hanno presa? Perché ti hanno portato via se ti consideravano una bastarda!?- -loro non possono avere figli, pensavo mi avessero semplicemente adottato, non che fossero anche i miei zii- spiegò al suo vero padre L'uomo la abbracciò, emozionato da ciò che era appena accaduto -credevo di avervi perse per sempre- poi guardò T/N -voglio andare nella città sotterranea... se tua madre è ancora viva io starò con lei, non saranno i tuoi stupidi zii a separarci- T/N si girò verso Levi, che annuì cercando di non mostrare quel poco di felicità che provava in quella situazione. -Levi, Hanji, voglio andare a cercare mia madre- la C/C guardò i due, che si guardarono a loro volta e infine annuirono -ma è troppo pericoloso per lui- indicò George -non sa usare i dispositivi di manovra tridimensionale, non riuscirebbe a camminare là sotto- -andremo noi e la porteremo sopra se è ancora viva- alzò le spalle T/N -i ricordi sono confusi, ma ricordo che vicino a casa c'era un bar dove mia madre incontrava i suoi clienti- -come?- George sbiancò -faceva la prostituta?- abbassò la testa -era l'unico modo per mangiare- anche la C/C abbassò la testa -là sotto tutte le donne fanno le p********e almeno una volta nella vita... uno schifo di vita- Levi abbassò la testa pensando a sua madre. -Io vado a prendere i dispositivi, T/N, Levi, voi avviatevi verso l'ingresso della città sotterranea, io vi raggiungerò lì- Hanji uscì e lo stesso fecero i due fidanzati, dopo aver salutato il padre della C/C -T/N- sussurrò Levi -non voglio darti speranze inutili... le possibilità che tua madre sia ancora viva sono poche, se non nulle- la guardò con un velo di tristezza negli occhi -non mi importa- la ragazza lo guardò a sua volta -se non ci proverò non lo potrò mai sapere... e se è ancora viva non voglio che passi anche un altro solo schifo di giorno là sotto. Fino ad ora non ho potuto farlo; ora che posso lo farò- con queste parole arrivarono all'ingresso della città Dopo un po' anche Hanji li raggiunse e, tutti e tre, si guardarono, indossando i dispositivi. -pronti?- chiese T/N -pronti-
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