La mattina Levi si svegliò abbracciato al cuscino, erano le 7, ovviamente non aveva dormito molto, ma non poteva lamentarsi, almeno aveva dormito.
Si alzò dal letto, dirigendosi verso il bagno, stropicciandosi gli occhi ad ogni passo.
Velocemente si lavò e si vestì, mettendosi un'altra camicia bianca, giacca, pantaloni e scarpe eleganti sul tono del grigio.
Uscì dalla camera, bussando poi a quella di TN.
-la porta è aperta!- gridò la ragazza da dentro la stanza
Il corvino aprì la porta, trovandosi davanti ad una visione:
TN aveva indosso un magnifico vestito nero, accompagnato da un paio di ballerine, gli occhi truccati con un po' di ombretto nero e grigio, mascara nero e matita nera, i capelli C/C mossi.
Si tratteneva a stento dal saltarle addosso.
-a cosa si deve tutta questa eleganza?- chiese Levi, appoggiandosi allo stipite della porta
-potrei chiederti la stessa cosa- TN si girò verso di lui -comunque è perchè verranno degli ospiti a pranzo, menomale che ti sei vestito elegante di tuo-
-quali ospiti?- chiese curioso il corvino
-oh, i miei genitori hanno dei contatti dell'esercito, verranno il Comandante Pixis, alcuni suoi sottoposti e anche qualche Caporale della gendarmeria- spiegò lei, roteando gli occhi -si preoccupano molto di fare bella figura e di conseguenza io sono costretta a essere elegante- indicò il vestito -aggrazziata- fece un inchino ridendo -e loquace- si piazzò davanti a Levi -e oggi anche tu lo dovrai essere-
-certo, tanto conosco la maggior parte delle alte cariche dell'esercito, Pixis poi, gli sto simpatico alla fine- il corvino si portò i capelli all'indietro
-meglio- rispose la ragazza, uscendo dalla camera
Levi la seguì e entrambi andarono verso la sala da pranzo, dove stavano servendo la colazione.
I genitori di TN erano già là seduti, infatti entrambi salutarono i due con un gesto della mano accompagnato da un "buongiorno" veloce.
TN e Levi si sedettero vicini e il corvino rimase sbalordito dal numero di pietanze presenti sul tavolo: c'erano un ciambellone, una torta al cioccolato, pasticcini ripieni di marmellata, crema o cioccolato, biscotti di tutti i tipi, latte, succo e tè.
Il Caporale optò per una fetta di ciambellone e una tazza di tè, mentre TN prese una fetta di torta al cioccolato, qulache biscotto e un bicchiere di succo di frutta all'aranacia.
Mangiarono tutto con calma, per poi dileguarsi con l'intenzione di fare un giro per i giardini.
-non è un po' esagerato tutto quel ben di Dio per colazione?- chiese Levi, mentre passeggiava fianco a fianco alla ragazza
-anche io rimasi sconvolta le prime volte- rispose la C/C
Il corvino annuì e insieme continuarono a camminare in silenzio, un silenzio imbarazzante.
A prendere parola fu TN.
-dato che è ancora presto, che ne dici di vedere una cosa?- chiese, con lo sguardo furbetto
-che cosa?- chiese lui, guardando TN insicuro sul da farsi
-seguimi e lo scoprirai- e così dicendo la C/C cominciò a camminare, seguita dal Caporale
Arrivarono sul retro della villa, dove, tra le siepi, c'era una porta.
TN provò ad aprirla, ma la serratura era arrugginita, quindi diede un calcio, che la fece aprire.
Levi in silenzio la seguì oltre quella porta e rimase incantato dalla visione che si presentò ai suoi occhi: c'era un grande ciliegio al centro di un piccolo giardino, cespugli con ogni tipo di fiore circondavano il paesaggio e scoiattoli e uccellini si arrampicavano e volavano.
Sotto il ciliegio c'era una panchina in legno, abbastanza nuova.
-prima curavo io questo posto, ma ora che me ne sono andata, le piante sono cresciute tanto e la panchina si sta logorando- disse TN, girandosi poi verso Levi, che aveva la bocca aperta -ti piace?-
-è... bellissimo- disse lui, avvicinandosi al ciliegio, toccandone la corteccia
-è un posto segreto, solo io e te sappiamo della sua esistenza- disse la C/C, sedendosi sulla panchina, stando attenta a non sporcare il vestito nero
Levi la raggiunse, sedendosi vicino a lei.
Stava pensando bene a cosa fare: poteva provare ad approcciarsi oppure non fare niente, ma, alla fine, decise di provarci, utilizzando metodi classici.
Mise le braccia dietro la panchina, avvicinandosi poi alla C/C, intenta ad accarezzare uno scoiattolo che aveva tra le mani.
Non appena fu abbastanza vicino, alzò il braccio destro, passandolo intorno alle spalle di TN.
Questa inizialmente sussultò e si mantenne rigida, poi si lasciò trasportare, mettendosi ancora più vicino al corvino, anche se ormai erano appiccicati.
Rimasero così per un tempo indefinito, fino a che Levi non tirò fuori dalla tasca il suo orologio da taschino, notando di come fossero già le 12:30.
-TN, sono le 12:30, forse dovremmo tornare- le disse, mostrandole l'orologio
-hai ragione, andiamo- la C/C si alzò ed entrambi uscirono da quel piccolo paradiso, chiudendo poi la porta
Entrarono in casa notando fortunatamente che gli ospiti non erano ancora arrivati.
I genitori di TN erano all'ingresso ad attenderli e tutti e quattro aspettarono con impazienza l'arrivo degli ospiti.
Il corvino era terribilmente a disagio, il suo metro e sessanta gli pesava ancora di più, essendo i genitori della C/C abbastanza alti, la madre sarà stata 1.70 mentre il padre 1.80 e questa differenza era schiacciante.
Dopo poco, suonarono al campanello e una cameriera andò ad aprire... tutti si sarebbero aspettati di veder entrare, tranne che lei...