IV-4

2025 Words

È la strada che facevamo ogni sera per ritornare all’alloggio di Eyüp; giunti a Balat siamo molto vicini, ma quell’alloggio non esiste più… Svegliamo un battelliere che ci porta in caicco sull’altra riva… Qui è campagna e grandi cipressi neri svettano in mezzo ai platani. Iniziamo a salire con le lanterne i sentieri che portano alla casa di Eriknaz. XXIII Eriknaz Hanım è brutta in modo gradevole e distinto, cerea, con occhi e sopracciglia nere come ali di corvo. Ci riceve senza velo, da donna franca. Tutta la sua casa respira l’ordine, l’agio e la più attenta pulizia. Le sue amiche Murrah e Fenzile, che vegliavano con lei, al nostro arrivo fuggono celando il viso. Stavano ricamando lustrini d’oro su delle pantofoline rosse con le punte arricciate come trombe. La mia amica Alemşah, f

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