Camille Non mi lascia alcun respiro. La sua mano, la sua bocca, il suo respiro, tutto è lì, contro di me, come se fossimo soli al mondo mentre, da qualche parte, dietro questa porta, un intero universo continua a girare. Il mio cuore batte così forte che ho quasi paura che lui possa sentirlo. Ma non ascolta il mio cuore; ascolta il mio respiro, il mio corpo, questo modo che ho di aprirmi a lui come se fosse inevitabile. La sua fronte scivola lungo la mia tempia, la sua bocca scende nel incavo del mio collo, e ogni bacio è un morso dolce che mi strappa un sospiro. Mi solleva leggermente, i miei piedi lasciano quasi il suolo, e sento il tavolo accogliermi con uno scricchiolio metallico. Le sue mani mi ancorano, mi possiedono, come se questo gesto cancellasse tutto ciò che sono stata prima

