Capitolo diciottesimo Mi siedo al tavolo della cucina con un paio di candele vicino per riuscire a leggere in quest’ambiente così poco illuminato. Saro sta passando in rassegna le nostre provviste per capire cosa si possa tirar fuori per cena. Lo sento muovere per la stanza ma presto la mia attenzione è completamente assorbita dal pacchetto di lettere. Ispeziono le buste. Leggo gli indirizzi dei mittenti e dei destinatari, le date e le provenienze sui timbri postali. «Scusami. Mi sono persa. La curiosità per queste lettere mi ha assorbita completamente.» «Ci sono cose interessanti?» «Sì. Non ho ancora letto le lettere ma hanno tutte lo stesso destinatario, mia madre, e tutte lo stesso mittente: Agnese XXX. Mia madre le riceveva all’indirizzo della sartoria, a Firenze. Agnese invece le

