Capitolo diciassettesimo La disposizione dei mobili nella rimessa è rimasta nella nostra memoria e adesso con la luce della torcia ci muoviamo abbastanza disinvoltamente. Accendo delle candele e le fisso con la cera fusa sui piattini che ho portato con me dalla cucina. Le posiziono intorno a noi in modo da avere una piccola zona illuminata. Avvicino la candela a uno dei quadri. I colori prendono vita a mano a mano che la luce li raggiunge. È un viso di donna, una donna molto vecchia, forse una contadina, con un’espressione indefinibile. L’immagine è scandita da superfici luminose e ombre che rinunciando a descriverla fedelmente la arricchiscono di un potente valore espressivo. La cosa che colpisce nel dipinto è che l’occhio di chi lo osserva percepisce la perfezione e la fedeltà di un gra

