CAPITOLO QUATTRO Tra le chiacchiere con i bauscia e la sortita a casa della portinaia se n’è andato l’intero pomeriggio. Così quando Ferrero decide di riprendere le scale sono passate le cinque, e su Tortona il cielo è già imbrunito. Ormai è destino che quelle rampe le deve fare al buio per non dar nell’occhio. La sera del “suicidio’’ cercando di svicolare i carabinieri, stavolta per evitare quei due importuni. Casomai dovesse incrociarli, dovrebbe inventarsi una scusa lì per lì, pur di non confessare cosa lo spinge ad entrare in casa di un estraneo. Magari per il solo gusto dell’avventura. Di quelle peraltro fantasiose buone a giustificare solo a se stessi indagini inesistenti. Al quarto piano ci arriva col fiatone ma senza inciampi, nonostante un buio da miniera di carbone. Tutto spent

