Capitolo cinque

1850 Words

CAPITOLO CINQUE Sotto il lucore lattescente del lampione, la pensilina alla fermata del bus di fronte al bar Cavour a tratti sembra svanire, confusa tra le volute di una nebbia che ne sfuma i contorni. Eppure la fermata è proprio lì ad un passo, attraversata la strada. Lo stesso vale per piazza della Libertà, svoltato l’angolo, dove anche l’imponente mole del Municipio, con i tre orologi sul frontone, è come inghiottita in un clima londinese. Come tutto il resto, accidenti! Il parcheggio dileguato... dissolto anche palazzo Ghilini, con tutto il suo barocco piemontese, boja fauss! Stamane, pur di trovarsi puntuale all’incontro, è partito in anticipo, impiegando comunque più di mezz’ora per arrivare in città. Canaglia questa nebbia che non si vede a un palmo, e canaglia quello stronzo sul

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