5. Il rapido della notte Come tutte le notti, anche quella volta Iris venne svegliata dal treno che urlava nel buio. Si precipitò giù dal letto e si avvicinò alla finestra giusto in tempo per vedere come attraverso i suoi bagliori rischiarasse il contorno della curva del lago con un tratto infuocato. Quando passò roboante sotto l'albergo, quella striscia dorata si tramutò in una fila di finestrini illuminati, che, appena trascorsi, si ricucirono gli uni agli altri come le maglie di un braccialetto. Dopo che le sue tracce furono perse oltre la gola, Iris continuò a seguirne il tragitto grazie alla scia di tremolante fumo rosso che si lasciava dietro. Con l'immaginazione, lo vedeva sfrecciare attraversando l'Europa, come una navicella che correva senza freni sul tappeto bruciacchiato della

