6. Sala d'attesa

2013 Words

6. Sala d'attesa Quando Iris riprese i sensi, la vista le tornò, dapprima, a macchie. Intravvide sprazzi di volti sospesi nell'aria. Sembravano sempre lo stesso: ossuto e giallastro, con gli occhi neri e i denti anneriti. Lentamente si rese conto che si trovata sdraiata su una panca dentro una specie di capanno buio, circondata da una gruppetto di donne. Erano donne di paese, che presentavano gli stessi tratti etnici, rese ancora più somiglianti l'una all'altra dai matrimoni fra consanguinei. La guardavano con apatia e indifferenza, come si osserva uno spettacolo da strada: un animale in fin di vita o un individuo in preda a crisi epilettiche. Non c'era traccia di compassionevole umanità sui loro visi anonimi, nessuna luce di curiosità nei loro sguardi sbarrati. Così angosciante era il

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD