Diventammo molto amiche si! Eravamo importanti l'una per l'altra nonostante le differenze sociali e etniche.
A sedici anni con la Versilia partii di nuovo, Petra mi disse che sarebbe stato un ritiro e che il tempo dei raduni era finito, con noi c'erano anche altri ballerini da tutta Italia e con Petra c'era anche Francesco Alderighi, il famoso ballerino della Scala di Milano, il più quotato al momento in Italia ed Europa. Petra mi disse che saremmo state di nuovo a Zurigo, questa volta in previsione di un vero e proprio spettacolo. Fu così che mi concentrai nello studio al fine di non perdere l'anno scolastico e di non farmi penalizzare il mese di assenza, nonostante, come riportato da Petra era giustificato a fini agonistici. Sarei stata via molto tempo e come avvertii Stephan, sarei rientrata a metà giugno.
Quando arrivai scoprii che eravamo stati suddivisi in gruppi. Non vidi Emeraude o Janine, in compenso appena io e Saffi ci ritrovammo, ci fiondammo l'una sull'altra decidendo di non separarci. Oltre allo stesso gruppo infatti andammo anche nella stessa camera. Insieme iniziammo insieme a esercitarci sotto la presenza del maestro austriaco Rupert Dietrich. Con la mia maestra Petra, Maelle La Rue, Francesco Alderighi, Olga Papavich e Jean Patil erano la rosa degli insegnanti del ritiro e seguivano i gruppi in base alla fascia d'età.
"Ci sono molti più ballerini delle altre volte in questo ritiro." Dissi .
"Se dovremo esibirci ci sta! Dobbiamo dare il meglio di noi se vogliamo partecipare almeno a un pas de quatre o de six." Disse Saffi entusiasta.
"Si! Dobbiamo impegnarci, non siamo qui per essere parte del corpo di ballo e passare inosservate."Le dissi entusiasta come lei, volevo che mi riconoscessero.
Ci mettemmo di impegno e nonostante non ci fossero le nostre maestre ci facemmo notare.
Il maestro Dietrich con la sua assistente, Olga Papavich erano solerti chiamarci i due angeli. Poiché le nostre piroette, sempre in sincrono, ricordavano loro il volo di un angelo. Essere così apprezzate ebbe anche il rovescio della medaglia, sia Dietrich che la Papavich ci davano il doppio del lavoro.
Alla fine della prima settimana ci spiegarono perché eravamo lì.
"Stiamo preparando uno spettacolo in onore del maestro Nureyev, che si terrà al gran teatro di Vienna." Si alzò un vociare nella stanza. Eravamo tutti sorrisi ed emozionati, ci saremo esibiti per il grande Rudolf Nureyev. "Presenteremmo dei balletti di gruppo e dei pas a deux dei suoi più importanti lavori come registra e coreografo. Tutti voi siete stati selezionati per il ballo di gruppo del lago dei cigni. Tutti tranne Rossi e Cooper." Ci informò il maestro lasciandoci basite. "Farete anche altri balli di gruppo con gli altri più grandi e verrete seguiti dalle maestre e Alderighi. Aqua e Zaphir invece a voi due abbiamo assegnato dei ballerini, mi dicono che conoscete già Jade Genner, l'altro ballerino sarà Turkis Anderseen, le vostre coppie affiancheranno Chantal Aimée e Ruby Stone con Emeraude Burgés e Pavel Borisov. Domani iniziamo a lavorare sui pas a deux nella seconda palestra, mentre i gruppi lavoreranno qui con le maestre e Alderighi. Olga farà la spola ad aiutare me e Roberto con i pas a deux quando richiesto."
Avremo ballato di fronte a Nureyev e per giunta con dei ruoli rilevanti e dei partner. Finalmente avrei avuto un ballerino e cosa più esaltate, si trattava di Jade, che conoscevo benissimo e che ballava in maniera magistrale.
Solo quando fummo sole nella nostra stanza io e Saffi esultammo per le ultime scoperte. Avremo ballato per il grande Nureyev, avremo rivisto Emeraude e Jade e ci erano stati assegnati dei ballerini.
Il giorno dopo fu tutto nuovo, Dietrich ci avvertì che ci restavano solo quindici giorni alla prima. Aveva selezionato anche me e Saffi nella rosa dei primi ballerini, perché aveva visto del potenziale. Tuttavia dovevamo metterci in testa che il lavoro di un ballerino iniziava la mattina con una dieta salutare e finiva la sera, con il riposo assoluto del corpo e dell'anima. In capo a quindici giorni dovevamo imparare tutti i pas a deux, con tutti i ballerini. Solo quando Dietrich e Roberto Carta reputavano che una coppia andava bene singolarmente per balletto o in tutto il complesso si procedeva a lavorare solo col partner.
Trovai affinità con tutti i ballerini, sia con Ruby che con Turkis, fu però con Jade che diedi il massimo di me. Emeraude al contrario non riusciva a rendere il meglio con Pavel anche se probabilmente era più presa a competere con Chantal che a divertirsi con la danza. Per questo cercavo di esserle vicina e sostenerla come più potevo.
"Rilassati, se sei stata selezionata tra le cinque coppie è perché sei brava. Non pensare a Chantal." Le dicevo.
"Tu non capisci. Devo farmi notare, ho diciotto anni e questo spettacolo è l'occasione per essere presa da una grande compagnia. Dietrich viene dal teatro di Mosca e la Papavich da San Pietroburgo."
"Hai ragione." Dissi. "I maestri vengono da Milano, Londra e Parigi. Questo spettacolo è un trampolino di lancio per tutti noi."
"Per questo non dovresti farti condizionare." Le ricordò Saffi. "Se già non riesci a contenere la pressione come farai con le grandi ballerine dell'opera di Parigi?"
"La penso anche io così. Divertiti e lasciati andare alla danza, non pensare ad altro e vedrai che faremo un bello spettacolo." Dissi sicura di me, tutte noi avremo trovato degli ostacoli. Quindi nonostante fossimo ancora acerbe dovevamo mettercela tutte e dimostrare sicurezza se volevamo farcela ed emergere su tanti.
"Io dovevo ballare con Ruby, eravamo perfetti insieme." Ci rivelò Emeraude.
"Siete una coppia?" Le chiesi curiosa.
"No! Però Chantal lo ha sedotto e ha detto a Maelle che il suo ragazzo non può ballare con un altra." Ci raccontò. "Siamo sincera, Pavel e Maurice non sono tra i migliori."
"Quindi se sarai bravissima capiranno che il merito e solo tuo e non anche del primo ballerino. Non pensare a Pavel, ma a fare ciò per cui sei nata." Dissi orgogliosa.
Emeraude mi sorrise. "Facile a dirsi da voi due. Quando ballate sembrate nate per questo, con le scarpette ai piedi siete venute al mondo."
E finalmente... arrivò il giorno dell'esibizione. Alla fine ci erano stati assegnati due pas a deux quasi tutti ballati con Jade, uno contemporaneo in coppia con Saffi, un tango con Turkis, un pas a six con Turkis, Saffy, Jade, Emeraude e Ruby, chiamato i sei diamanti e creato appositamente per noi.
Lo spettacolo fu esaltante e l'esibizione ci mise l'adrenalina della prima in corpo.
"Questo per alcuni di voi è il primo di tante prime mondiali." Ci disse Dietrich. "Date il meglio, vi auguro di avverare i vostri sogni e di volere come le grandi etoile di tutto il mondo a cominciare dal grande maestro Rudolf. In bocca al lupo." Con questo discorso incitante iniziammo le danze e fu uno spettacolo apprezzato e acclamato.
A fine spettacolo infatti conoscemmo non solo il grande maestro, ma anche Carla Fracci, Magnus Charmen e tanti altri che vennero a complimentarsi con noi.
Ricevetti anche una proposta dalla maestra Fracci, che mi chiese di entrare nel corpo di ballo della Scala appena mi fossi diplomata. Quello per me era un sogno che si realizzava. Quando lo dissi a Saffi scoprii che anche lei aveva avuto delle proposte a Londra.
Quella serata fu la prima tra le tante più belle, i miei genitori erano venuti fin dall'Italia a vedermi e avremmo continuato a ballare anche per altre date. Ballammo per più di un mese insieme ottenendo un grande risultato. Eravamo convinte che quello sarebbe stato il nostro cammino e che avremmo realizzato insieme i nostri sogni. Quando dopo lo spettacolo ci salutammo, prima del rientro in Italia, ero convinta che ci saremo riviste al prossimo ritiro, io, Saffi ed Emeraude. Purtroppo al ritiro di quell'inverno presa da una terribile influenza Saffi non riuscì ad esserci e anche Emeraude non c'era. Ricordai che al balletto per il maestro Nurayev, ci avvertì che avrebbe smesso con i ritiri.
"Mi dispiace molto. Avrei tanto voluto vedere Milano." Mi disse stanca Saffi durante la nostra telefonata.
"Sarà per la prossima. Ci vediamo questa estate Saffi." Le dissi incoraggiante.
"Quest'estate per me va benissimo Aqua. Ti aspetto a Londra, ti ricordo che sarà a casa mia." "Non vedo l'ora amica mia..."
Eppure quell'estate non andai, la Versilia mi aveva infatti ingaggiata per gli spettacoli estivi del corpo di danza viareggino. In quell'occasione Stephan venne anche a vedermi ballare e ne fui felicissima
Sentivo però la mancanza della mia amica Saffi, quando a dicembre partii per il raduno annuale in Svizzera, cercai Saffi tra la folla di nuovi giovani ballerini che si apprestavano ad affrontare quell'avventura favolosa.
Non trovai Saffi, dinnanzi a me si profilò Janine. Raggiante la raggiunsi, ella però non fu felice. Me ne chiesi il motivo, tuttavia quando mi diede una scatola lasciatemi da Saffi compresi. "Saffi ha avuto un incidente durante le esercitazioni, ha una frattura di tibia e perone del piede destro."