CAPITOLO 30

1524 Words

CAPITOLO 30 Gaia sospirò dalla tensione. Non sapeva quanto tempo fosse passato da quando il capitano aveva spento le luci e dato il via alla possibile imboscata. Sapeva solamente che la lunga attesa le stava facendo crollare i nervi. Non vedeva l’ora di trovarsi faccia a faccia con il mostro e di piantargli un arpione nel cuore. Inspirò ed espirò a fondo, cercando di controllare i battiti cardiaci. Sajan le stava accanto, con la fiocina spianata. Alberto Rusconi era dietro di loro, pronto a fare fuoco. Attesero ancora, pazientemente, finché non li udirono. Erano suoni bassi, appena percettibili; dei tonfi sordi, come dei passi, che provenivano dal ponte oscuro. Gaia si sentì irrigidire. «State pronti», sussurrò. Un suono gutturale, basso, simile a un gorgoglio, attraversò il silenzi

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