Il dubbio che divora 2

1041 Words

Ana Rimango qualche minuto senza muovermi, immobile tra le lenzuola ancora calde, il corpo ancora attraversato dalle sensazioni della notte appena trascorsa. Il silenzio nella stanza è rotto solo dal suono distante della sua voce… e da quella di una donna. Ha davvero risposto al telefono in un momento così intimo. E non è solo questo. È il tono. Dolce. Attento. E soprattutto… è una voce femminile. Giovane, se devo fidarmi di quel poco che riesco a sentire attraverso la porta socchiusa. Un nodo si stringe nel mio petto. Mi alzo lentamente, cercando di non fare rumore. Ogni gesto è misurato, quasi trattenuto. Non voglio essere vista, non voglio essere sentita. Non voglio… sapere. Esco discretamente dalla stanza. Non ho più niente da fare lì. Raggiungo la mia camera, dove la colazion

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