«Toh! E cosa diavolo... Avanti, avanti!» Intanto lo spingeva, non verso il boudoir o la sua stanza, ma nella sala da pranzo, sul cui tavolo stavano una bottiglia di champagne e due bicchieri; e con tono brusco: «Ha bisogno di qualcosa, amico mio?» «No, no, di niente,» balbettò il giovane, che stava cercando un pretesto alla sua visita. Gli disse, alla fine, ch'era venuto a chieder sue notizie, dato che lo credeva - stando alle informazioni di Hussonnet - partito per la Germania. «Nemmeno per sogno,» ribatté Arnoux. «Che testa quel ragazzo, sembra fatto apposta per capir le cose a rovescio. Per nascondere il suo turbamento, Federico andava avanti e indietro per la sala. Urtando il piede d'una sedia, fece cadere un ombrellino ch'era posato sopra; il manico d'avorio andò in pezzi. «Mio

