«Elisa, non devi avere paura. Io sono te.» Poi la figura fece qualche passo in avanti, verso di me. La vidi bene allora. Sussultai, ero senza dubbio io. Un semplice riflesso della propria immagine allo specchio. Solo dotato di volontà propria. «Sto impazzendo, deve essere così. Forse è stata la pallonata», sussurrai. «Non stai impazzendo, se mi ascolti ti spiego cosa sta accadendo», mi rispose il mio riflesso. Peggio di così non poteva andare, dunque che avevo da perdere a sentire la spiegazione di quell’essere uguale a me che parlava con tanta calma? «Va bene, spiegami», acconsentii alla fine, ancora paralizzata dalla paura. «Hai mai sentito parlare di realtà parallele?» mi chiese a bruciapelo e con molta naturalezza. «Sì, certo che ne ho sentito parlare. Credo di aver visto anc

