14 – QUANDO IL SOLE TACECome vomito, il sangue le traboccò alterno ora dalla ferita, ora dalla bocca. Cosa avevo fatto? «Perdonami, mamma.» Disperata, lavai con il pianto le sue piaghe. Otto ore prima «Non ce la faccio più a sopportare questo caldo terribile», sbottò Sara, insofferente come sempre. Eravamo da poco uscite da scuola e stavamo aspettando che i nostri genitori ci passassero a prendere. La sera prima era stato annunciato uno sciopero degli autobus. Mi schermai gli occhi con la mano, intenta a scrutare l’orizzonte assolato nella speranza che mio padre arrivasse in fretta. Ancora cinque minuti delle lamentele della mia amica e avrei anche potuto decidere di sgozzarla. «Sara, pietà», esplosi, seccata. «È un mese che non fai che lamentarti ogni giorno del caldo, dell’umidit

