Capitolo 3 - Parte Prima

1115 Words
Ashe POV Non avevo mai fatto una cosa così solo per una singola persona. Non era da me, ma avevo voglia di farlo e non avrei smesso. Avevo rinunciato alle serie tv e agli anime per tutta la settimana, avevo mantenuto le ore di sonno sulle 8 ore così da avere le massime ore possibili giornaliere per giocare. Calcolando i pasti ed altre cose, riuscivo a giocare poco più di 12 ore in un giorno. Non facevo più quest con altri, ad esclusione del mio gruppo di ragazze. Quando ero stanca, non riuscivo a completare una quest da sola e preferivo farmi portare dalle altre. Loro facevano tutto il lavoro ed io prendevo exp per essere stata in gruppo senza fare nulla. Tutto questo per una missione segreta che solo Janny conosceva. Quando gli avevo raccontato quello che era successo, si era offerta volontaria per il piano. Tutti volevamo sapere qualcosa su Samael e non potevo farmi sfuggire questa opportunità, ovviamente avrei riferito tutto a Janny ed anche a lei interessava la questione. Così, dopo una settimana di duro allenamento, avevo superato il settimo e il sesto in classifica ed ora mi avvicinavo al gruppetto del quinto, quarto e terzo. La voce della mia scalata aveva messo in subbuglio l’intero gioco. Anche nei gruppi di Empire of Gods sui social si parlava della mia scalata e tutti aspettavano di vedere a cosa portasse. A poche ore dall’evento ero diventata la quinta in classifica e mi mancava poco per superare anche il quarto. Mi presi una pausa e preparai la valigia. L’indomani sarei dovuta tornare a San Francisco per un paio di settimane. Non mi davo piacere da una settimana e neanche ne sentivo il bisogno, ero diventata una macchina da guerra. Sicuramente a San Francisco sarei rimasta chiusa in casa da sola con i miei amici vibratori ed avrei recuperato. I miei genitori lavoravano tutto il giorno e quindi non sarebbe cambiato molto dalla mia ordinaria routine. Ero abituata a stare sola, era questo il motivo per cui mi ero avvicinata ai giochi online. Mi ero fatta una famiglia sul web per avere quell’affetto che non avevo propriamente avuto. Capivo che i miei genitori fossero ambiziosi ed anche io, a modo mio, lo ero, ma poche volte eravamo stati una vera famiglia ed invidiavo le altre persone che invece come una famiglia si comportavano ogni giorno. Per questo motivo, non avevo mai pensato alla possibilità di avere dei figli, in realtà non avevo neanche pensato a qualche possibile relazione. Sarei rimasta nel mio mondo virtuale fino a che non avrei cambiato prospettiva o sarei diventata troppo vecchia per tenere in mano un controller. L’ultima opzione sembrava quella più fattibile. Misi in valigia il mio vibratore preferito, alcuni vestiti e mi preparai mentalmente alla quest. Ad un’ora dall’evento, c’erano ancora pochi giocatori e neanche un top player. Lasciai Starlen in stand by per qualche minuto e mi preparai una cena veloce. Ritornai al gioco quando sentì il trillo di un messaggio privato. "Ehi Star, pronta?" mi chiese Janny. Tutti i top player oggi avrebbero usato il microfono, era più semplice elaborare una strategia. "Sì, tu?" "Non c’è male. Ti manca veramente poco per superare Chuck in classifica. Vuoi che lo azzoppiamo?" chiese, ridendo. Chuck era il quarto in classifica e unico umano in top10. Anche oggi, sicuramente, mi avrebbe chiesto di uscire. "Non c’è bisogno. Oggi li supero tutti" "Devi arrivare a sconfiggere il dio, se vuoi superare qualcuno" rispose. C’erano svariati mostri con molta exp negli eventi speciali, ma chiunque scagliasse l’ultimo colpo al dio, prendeva oltre un milione di punti exp. Se li avrei presi io, sarei diventata terza in classifica. A 10 minuti dall’inizio dell’evento, eravamo tutti on. Come sempre, Samael stava in disparte e in silenzio. "Ehi, ci sei mancata l’ultima volta" disse Chuck. Durante gli eventi potevamo utilizzare diverse modalità di chat di gruppo. I top 10, creavano la strategia che mandavano tramite ordine a resto del gruppo. Utilizzavamo una chat solo per noi 10. "Abbiamo vinto la quest senza il tuo peso morto" disse Destructor. Non vedevo l’ora di battere quello sbruffone. "Mi hanno detto che siete stati voi il peso morto. Ha fatto tutto Samael l’ultima volta" risposi, cinica. "Ragazzi non litighiamo già da ora. Manca poco all’apertura del portale. Decidiamo, su!" disse il numero 9 in classifica. I player su quel gioco non erano tutti idioti come Destructor, c’era anche qualche persona tranquilla e socievole. "Visto che l’ultima volta Samael si è preso il dio, dovrei andare io stavolta" disse Destructor. "Non sappiamo che dio è, dovremmo valutare prima" dissi. "Che proponi di fare?" chiese Chuck. "Entriamo, sfondiamo le difese dei mostri e ci dirigiamo velocemente al covo del dio, mentre il resto dei giocatori uccidono i mostri alle nostre spalle. E chi ha l’elemento più forte contro il dio, lo uccide" risposi. "Sì pensa che sia un dio del fuoco, l’elemento più forte dovrebbe essere il ghiaccio di Samael" rispose il player numero 6. "Non voglio che il simpaticone si prenda di nuovo il dio. Vado io contro il boss, qualsiasi elemento sia" rispose Destructor. Non lo sopportavo per niente. Era così arrogante. Io avevo già preso la mia decisione. I pronostici non sempre avevano ragione. Io ero un mezzo demone del fuoco, contro un dio dello stesso elemento non avrei avuto molte possibilità, ma contro qualche altro elemento sì. Mancavano meno di 2 minuti all’apertura del portale e mi diressi lentamente e cautamente vicino all’entrata. Avrei adottato la tecnica di Samael della volta scorsa, anche se la mia era più un “Leeroy Jenkins”, cioè una emulazione di quel simpatico player che si lanciò da solo in un attacco suicida contro un boss. Sarebbe stato divertente però. Mandai un messaggio privato a Janny, comunicandole la scelta e mi preparai ad entrare nell’evento. In ogni caso, nessuno se ne sarebbe accorto. Oggi litigavano più del solito, sicuramente Samael aveva pensato alla mia stessa opzione e avrei dovuto essere più veloce di lui. Cosa del tutto impossibile perché i suoi livelli di velocità erano, probabilmente, i più alti del gioco. 30 secondi all’apertura del portale. Loro non hanno ancora deciso su chi ucciderà il boss, Samael è sempre nel suo solito angolo, io sono in disparte a pochi metri dalla porta. Neanche fiato e sembra si siano scordati della mia presenza. 10 secondi. Accidenti mi sta salendo l’euforia, sto tremando dall’eccitazione. Posso farcela. Non hanno ancora deciso. Spensi il microfono e cominciai a ridere come una matta isterica. "Non farlo" Chuck mi mandò un messaggio privato. Aveva capito tutto, ma ovviamente non l’avrei mai ascoltato. Il portale si apre. Mi fiondo dentro ed inizio a correre.
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