Capitolo 3 - Parte Seconda

1001 Words
Ashe POV Capii di aver sfruttato la giusta occasione non appena vidi i mostri dell’evento. Erano creature oscure, ghoul per l’esattezza. Centinaia di ghoul scendevano dalle montagne per venirmi ad abbattere ed io ero contentissima. Io ero un mezzo demone di fuoco e loro erano creature oscure: li avrei distrutti tutti. Dopo alcuni secondi che correvo verso la roccaforte del dio, spazzando mostri con le mie magie a lungo raggio e accumulando molti exp, solo un player mi aveva seguito. Si manteneva abbastanza distante da non interferire con le mie magie, ma ne sentivo il fiato sul collo. Nessun’altro era ancora entrato, sapevo perfettamente che mi avrebbero mandato a morire da sola. Quel bastardo infame di Destructor pensava che così facendo mi avrebbe fatto abbassare la cresta e aveva ordinato a tutti di stare a guardare e basta. Tutti gli occhi dei player erano fissi su di me, almeno questo era quello che pensavo il primo minuto di evento. Samael mi aveva seguito, non interferiva con me, era come se mi parasse le spalle. "Quello che hai appena fatto è un po’ folle" mi scrisse Samael, in chat privata. Risi, mi stavo veramente divertendo. "Tu mi hai seguito, sei folle pure tu. Non ti lascerò il dio, sono sicura che è un vampiro e posso abbatterlo senza problemi" risposi. "Ci sono troppi mostri qua, non puoi abbatterli tutti. Chiedimi di aiutarti" scrisse. Un altro che pensava fossi una damigella indifesa. Gli avrei dimostrato che non lo ero. Nel mio arsenale da mezzo demone, avevo una magia che non avevo mai usato, ma sapevo essere dal potenziale letale. Potevo scatenare l’apocalisse, ma non avrei potuto più usare magie per un bel po’ di tempo. Sarei stata costretta ad affrontare il dio vampiro con solo le mie abilità fisiche. Valeva rischiare, valeva veramente la pena usarla. La attivai e un enorme palla di fuoco si librò nel cielo notturno del campo di battaglia. Funzionava così la mia magia migliore, un’immensa palla di fuoco che sputa raggi che uccidono ad uno ad uno i mostri di un certo livello in giù, praticamente tutti quelli dell’evento ad esclusione del dio. La magia avrebbe impiegato parecchi minuti per ucciderli tutti, ma avrei accumulato exp senza combattere. Così, ad un paio di legioni di mostri di distanza dal dio vampiro, ero appena diventata la quarta in classifica. Sarebbe andato tutto bene se non fosse per il fatto che ci fossero veramente troppi mostri per me. "Cavolo" imprecai nel microfono. "Chiedimi di aiutarti" scrisse Samael. "No, ti prenderai il dio" urlai. La battaglia stava diventando frenetica, mi stava uscendo il cuore dal petto per l’agitazione. "Non lo farò" scrisse. "Non mi fido" "Mi sto divertendo e lo stai facendo pure tu, direi che dopo avremmo di che parlare" scrisse. "Dannazione! Okay, aiutami" dissi. "Come si chiede?" scrisse. Che tipo fastidioso. "Per favore" "Puoi fare di meglio". Cazzo! Era veramente fastidioso. Sospirai rumorosamente e tentai di essere il più gatta morta possibile. "Per favore, mister big, aiutami" dissi con la vocina sexy. Lui non rispose. Fosse stato Chuck, sapevo per certo avrebbe sporcato i boxer di sperma sentendomi così. Samael agganciò il mio avatar e balzò lontano dal campo di battaglia. Usò una magia che non conoscevo per portarci direttamente al covo del dio. Respirai e parlai di nuovo al microfono. "Grazie" dissi. Mi mandò l’emoticon con il pollice su e ci rimettemmo a correre verso il dio. Era strano il fatto che si tenesse dietro di me, come lo era del resto il fatto che non scrivesse più nulla. "Allora … ti stai divertendo?" lo punzecchiai. Un altro pollice su. Ora mi stava facendo venire i nervi. Entrammo nella sala del dio e divenni euforica quando vidi il vampiro. Era perfetto, era il mio nemico perfetto. Stranamente Samael mi lasciò abbattere il dio vampiro e, con il disappunto di Destructor e di molti altri player, raggiunsi abbastanza exp da diventare la terza in classifica. Era fatta, un altro evento così ed avrei superato Destructor, non vedevo l’ora. Non appena fummo usciti dall’evento e tornati nella piazza principale del mondo, Samael mi mandò la richiesta di amicizia. Solo gli amici potevano parlare al di fuori delle quest, tutti gli altri avevano a disposizione la chat globale. "Grazie per l’aiuto, non ce l’avrei fatta senza di te" dissi in privato a Samael. "Grazie a te, non mi divertivo così da un bel po’". Cazzo! Aveva usato il microfono. Aveva mantenuto la parola. La sua voce era così profonda, tutta la tensione sessuale accumulata nella settimana stava fremendo per uscire. "Hai mantenuto la parola. Hai una bella voce" risposi. "Tocca a te ora, apri la web cam" ordinò. Più parlava e più mi bagnavo. Aveva una voce esageratamente arrapante. Se lavorava in un call center erotico, l’avrei chiamato ogni giorno. "Okay, okay. Stai calmo. Cosa dovrei dirti in web cam?" "Mi basta anche un saluto" rispose. "Okay, solo 30 secondi però. Domani mattina devo tornare a casa e mi aspettano ore di treno" "Okay". Anche il solo sentirlo respirare nel microfono aveva un effetto eccitante. Chissà com’era di presenza. Aprii la web cam e mostrai il mio mezzo busto. "Ciao, Samael io sono Starlen ed è stato un vero piacere giocare con te. Speriamo di incontrarci il prossimo evento e magari ti mostri tu a me. Spero di non aver deluso le tue aspettative. Ora vado, buona notte" conclusi la video chiamata mandandogli un bacio. Mi sforzai di non sembrare arrapata, ma non so quanto funzionò. "Non mi aspettavo fossi così carina" disse. Mi morsi il labbro, adoravo la sua voce. "Grazie. Devo proprio andare" dissi. "Al prossimo evento" mi salutò Samael. "Al prossimo evento" risposi, prima di uscire dal gioco. Spensi il computer, respirai, mi tolsi i vestiti e corsi alla valigia per prendere il vibratore. Cazzo se mi aveva arrapato la cosa. Venni violentemente un botto di volte al solo pensare alla sua voce. Avrei dovuto registrarla, la sua voce era più arrapante di molti porno che avevo visto.
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