La lunga teoria di auto giunge in piazza dell’Annunziata, dove, davanti alla Casa del Fascio, centinaia di ragazzi della G.I.L.26 in uniforme da marinaio accolgono il loro idolo con un rullo di tamburi, fronteggiati dalla folla entusiasta assiepata sulla gradinata della chiesa. Mussolini, visibilmente compiaciuto, si alza in piedi e, sorridendo, ricambia tutti con il braccio teso. Oltrepassato Largo Zecca, dove la gente è tenuta lontana da robusti doppi cordoni militari, il corteo si inoltra prima in via Cairoli, quindi in via Garibaldi, sulle quali, con continuità, incombono enormi gagliardetti – neri e triangolari – recanti verticalmente la scritta DUX. Noto con soddisfazione che davanti agli antichi palazzi patrizi vi sono solo carabinieri che bloccano anche qualsiasi accesso dai vicol

