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30 Federica non badò troppo al sapore del vino. Era quello di cui aveva bisogno. Ne domandò ancora. Forse non era educato (ma poi qual era il parametro di educazione al cospetto di quei due marziani?). Aveva necessità di sopravvivere. Michela le disse che era lieta che le piacesse. Andò in cucina, tornò con una bottiglia (Federica lesse: Staro Cerveno di Oriacoviza. Prodotto in Bulgaria) e gliene servì un altro bicchiere. Questa volta abbondò decisamente. Federica gliene fu grata. Era strano, però, tutto a un tratto si sentiva pacifica e accomodante. Il tentativo di aggressione le sembrava lontano, come se fosse accaduto anni prima. I rumori dal piano di sopra continuavano, eppure non la spaventavano più. Beveva e si rilassava. I nervi finalmente allentati. Il vino a stomaco vuoto le

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