15 Michele adesso le sembrava ancora più grande. Lei non raggiungeva il metro e cinquantasette, lui era almeno uno e novantacinque. Era magro ma largo di spalle, doveva aver fatto molto sport durante l’età dello sviluppo. Il gigante entrò in casa, le passò davanti e sbirciò dentro le stanze con disinvoltura. «Allora è questo lo studio della famosa psichiatra». La struttura dell’appartamento era esattamente uguale a quella di casa sua. Tutte e tre le abitazioni del piccolo palazzo erano identiche. «Non c’eri mai venuto?». Un’occhiataccia. «Dalla dottoressa degli svalvolati?», Michele scoppiò a ridere. «Perché, tu sì?». Sì, lei sì. Per quattro anni. Federica arrossì: «Non volevo dire che...». «Ho capito, ho capito... stavo scherzando», la rassicurò sollevando la mano enorme. «Michela

