Capitolo 9

915 Words
Raffaello E ci siamo diretti verso il centro della pista da ballo per mostrare ai miei dipendenti che erano lì a ballare, che io ero lì, con una bellissima donna tra le braccia e che chiunque avesse cercato di portarmela via ne avrebbe pagato le conseguenze. Ho notato che creano più spazio per me e mia moglie. Non appena inizia a suonare una canzone. Molto romantico, credo che fosse la canzone della cantante Mariah Carey - I'll Be There (feat. Trey Lorenz) E tenendo una delle nostre mani, la prendo e la porto al mio petto e faccio in modo che la mano di Emma tocchi il mio petto e la appoggio sul mio cuore. Noterà come il mio cuore batte all'impazzata per lei? Le prendo l'altra mano e le nostre dita si intrecciano. E la avvicino a me e il suo corpo viene spontaneamente. E mentre la musica suonava, i nostri occhi si toccavano, si accarezzavano, come se si riconoscessero. Il modo in cui i nostri corpi si muovevano era così perfettamente sincronizzato che sembrava che avessimo provato mesi prima proprio per essere così e non solo poco tempo fa. Il suo viso è appoggiato al mio petto e la mia testa si inclina verso di lei e si adagia contro di lei. E sento che questo momento è perfetto. L'odore dei tuoi capelli mi arriva e ho bisogno di sapere come si chiama, così posso acquistare la fabbrica e togliere il prodotto dall'aria. So che può sembrare folle, ma devo farlo affinché nessuno possa avere il suo odore. Non riesco a trattenermi e finisco per baciarle la testa e anche lì, in quel momento, mentre suonano delle canzoni a caso, il suo corpo si irrigidisce. E mi maledico per non essermi controllato e per averla toccata con una delle mie mani che era ancora sul mio petto o meglio era sul mio cuore. Lei lo toccava e lo calmava. Solo che non mi ero accorto che le nostre altre mani si erano separate e ora erano una sulla schiena dell'altra. Noto che trema di nuovo e penso di separarci e quando inizio a separarci sento che mi tira contro il suo corpo. E ho visto che anche lei non voleva che ci separassimo in quel momento. Vi prometto che non ci separeremo mai dal nostro abbraccio. La sento appoggiarsi a me e gemo piano e stringo i denti, per non urlare di dolore ma di piacere e gemo più forte mentre lo sento. E la tua mano che era ancora sul mio cuore scende e so che se va verso il mio cazzo, so che finirò per strappare questo bellissimo vestito e saziarmi del tuo corpo e ubriacarmi della tua figa. La sento gemere e quasi vengo per il suono delicato che fa e finisco per gemere anche io e rabbrividisco quando noto che ora lei si è accorta che ho una bella erezione da quando l'ho incontrata di persona, o posso dire che dal momento in cui ho sentito la sua voce ho capito di essere perso. E che in quel momento avevo trovato la pace e il paradiso. E lì eravamo persi nel nostro mondo perfetto. Finché non ho sentito la voce della signorina Franco invadere il nostro mondo e dire qualcosa del tipo: - Vogliamo ringraziare tutti per essere venuti qui... - continua a parlare e sento mia moglie allontanarsi da me. - Signore, la musica è finita... - dichiara e mi lascia andare le braccia e noto che è triste. E voglio porre fine a questa tristezza in fretta e ti prendo la mano e dico: - Continuerà a suonare le canzoni per noi! Parlerò con il DJ! - Glielo dichiaro. -Rafael, non c'è bisogno!... - chiede, toccandomi il braccio e togliendo la mano dal mio braccio per rimetterla nello stesso posto. - Mi scuso... Voglio dire, signor Mathias... - Emma può chiamarmi Rafael. - Chiedo o meglio, ti prego, per quanto mi sia piaciuto sentire la parola "Signore", avrei voluto sentire di nuovo il mio nome su sei labbra. - Adesso chiamiamo il nostro presidente, Rafael Mathias... – dice la signorina Franco e comincia a chiamarmi. - Rafael, è meglio che tu vada... - chiede Emma e io non voglio andare lì e lasciare qui mia moglie. - Sinceramente, non voglio andare... - rispondo con rammarico. - Vai lì e dopotutto sei il presidente! – scherza e sorride triste. – Sai che devi andare e comunque si sta facendo tardi. - mi avverte e guardandomi con quei bellissimi occhi verdi e tristi dice: - Rafael, grazie mille per il ballo... - Perché ho la sensazione, Emma, che tu voglia scappare da qui? - Chiedo, temendo di ascoltare la confessione. - Perché devo proprio scappare. - Conferma la mia paura. - Rafael, è stato davvero un piacere incontrarti finalmente... - dichiara, liberando la mia mano dalla sua e noto che libera anche l'altra mano dal mio braccio e mi sento come se stessi per morire. Se ne va e mi lascia lì, in piedi. Non può abbandonarmi, deve restare con me. E anche sentire la signorina Franco che mi chiamava da lontano. Corsi verso il corridoio che conduceva alla porta d'ingresso. E inizio a correre veloce, così veloce che credo che mi verrà un infarto. Se non la trovo, so che morirò, perché mi sento come se stessi già morendo senza di lei. "Sì! Amo così tanto questa donna!" Ora devo trovarla per poterle dichiarare tutto il mio amore.
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