GRACIAS Firmo… ma piango. Le lacrime, ora, scendono libere e silenziose, scavando solchi nel mio trucco perfetto. Non di felicità, non di sollievo. Solo un dolore sordo, un crampo allo stomaco, e un vuoto immenso che si installa nel mio petto, proprio dove prima c'era il cuore. Tutto ciò che siamo stati, o che credevo fossimo, scompare tra le mie dita come sabbia portata via dal vento, e non posso trattenere nulla. È finito. La mia mano trema ancora, preda di un tremito incontrollabile, ma mi faccio forza stringendo la mascella. Firmo netto e definitivo, tracciando le lettere del mio nome con una calligrafia che non ammette ripensamenti. Ogni lettera è un piccolo coltello affilato che pianto nel mio passato e, spero, nel cuore di colui che ho amato più di me stessa. MARIUS La osservo,

