Sta mattina da quando sono entrato a scuola non hanno fatto altro che guardarmi in modo strano, in questo momento sto camminando lungo il corridoio e due ragazze che neanche conosco parlano indicandomi.
Ma sono vengo distratto da mia sorella che cammina a passo svelto con un'espressione per niente felice.
Ieri sera sembrava abbastanza contenta, e non capisco cosa possa avere ora.
Mi volto verso l'entrata di scuola e vedo Allyson accanto al bambolotto che ridono su chissà cosa di tanto divertente, e forse ho capito il comportamento di Ashley.
"Hey Joe" mi saluta Faith venendomi in contro con uno strano sorriso sulla faccia.
"Ciao Faith" le dico continuando a guardare quel essere darsi tante arie.
"Allora hai deciso? Vieni alla festa di sabato? Non mi hai ancora dato risposta" mi dice passando una mano davanti al mio viso.
"Ti piace?" mi domanda poi incrociando le braccia con una strana espressione in viso, non capisco di cosa stia parlando.
"Eh?" esclamo scuotendo la testa, allontanando ogni pensiero dalla mia mente.
"Allyson, ti piace"
"Stai delirando, se vuoi una risposta per questo sabato te la do subito. Verrò, alle nove sono a casa tua. Spero non mi deludi"
"Oh mi fa piacere questa tua decisione. E comunque sono molto sicura di quello che dico, quando ti ho baciato nella biblioteca della scuola mi hai detto che baci solo chi ti piace. Perciò perché l'hai baciata se non ti piace?" mi dice prima di andare via lasciandomi qua immobile.
Prendo il mio zaino ed entro in classe, non devo ascoltare ciò che mi dice, non mi conosce e non può sapere quello che provo io. Si, giusto.
Ora ho la lezione di inglese, la professoressa è una vera noia. Siamo quasi un mese fermi sulle stesso argomento per le lezioni di recupero.
Dopo poco entra colui che avrei voluto avere in classe per ultimo, ma è possibile che questo qui è sempre in mezzo?
Da un'occhiata ai banchi e poi avanzi proprio in quello davanti al mio, alza lo sguardo su di me e mi sorride.
Ma non un sorriso normale, un sorriso di vendetta. Un sorriso che se non si toglie dalla faccia gli porterà tanti pugni.
"Sai ieri sono stato con tua sorella però devo dire che è troppo scema, ci ho messo quasi un'ora prima di riuscire a baciarla. Ally sembra molto più interessante, è proprio il mio tipo. Tra non molto sarà mia" mi dice facendomi stringere i pugni.
"So che in realtà il tuo cuoricino soffre anche se cerchi di rimanere indifferente, ma lei merita di meglio che un semplice membro della scuola di basket della scuola. Guarda me, molti stilisti famosi mi hanno proposto di sfilare per loro" dice vantandosi.
"Accetta la dura verità Joe, non potresti mai renderla felice. Ti conviene lasciarla perdere da adesso" continua.
"Se pensi di farmi dispetti ti sbagli di grosso, non mi interessa niente di lei" gli dico uscendo dalla classe. Non avrei resistito un secondo di più dentro a quella stanza per di più vicino a quel bambolotto da quattro soldi.
"Joe!" no faccio a tempo a voltarmi che qualcuno mi travolge, riesco solo a vedere la sua chioma castana.
"Che stai facendo?" le domando allontanandomi da lei per capire il suo gesto improvviso.
"Oh scusa, non volevo infastidirti. Grazie comunque, mio padre ha parlato con me ieri come siamo tornati a casa e non si era mai comportato con me in quel modo. Mi ha detto che è merito tuo e.."
"Sono felice per te, l'ho fatto solo perché tuo padre è il migliore amico del mio e mi è sembrato giusto aiutarti. Scusa ma è meglio se non ci parliamo più" le dico andandomene via.
"Ma dove eri finito? Ti ho cercato ovunque, la professoressa si è arrabbiata per il modo in cui sei uscito dalla classe" mi dice Christian davanti a me.
Ma sono troppo confuso e nervoso per potergli dare retta, mi metto le mani in testa e mi tiro i capelli dalla frustrazione.
"Ma che ti succede? Ho sentito cosa ti ha detto coso, non avrai creduto seriamente a tutte quelle scemenze!" mi dice sedendosi in terra accanto a me.
"Le ho detto che è meglio se non gi parliamo più" gli confesso sospirando, non so perché mi sento in questo modo, quasi pentito.
"No Joe, no. Quel coso ti ha detto tutte quelle scemenze proprio per allontanarti da lei perché la vuole lui. Devi riprendertela invece di allontanarla!"
"Aspetta, ma chi ha detto che io la voglio. In questa scuola siete tutti fuori di testa, è dalle otto di questa mattina che non si parla d'altro!"
"Perché no saresti qui a farti problemi e non ti saresti arrabbiato in quel modo quando ti ha detto tutte quelle cose" mi dice con tono ovvio e scontato.
"Ho reagito così perché ha baciato mia sorella e ha detto che è scema" mi giustifico, guardando ovunque pur di non incontrare il suo sguardo.
"E pensi che ci creda anche? Ma è comprensibile, è ancora troppo presto perché tu te ne accorga. Per questo ti lascio fare"
"Me ne accorga di cosa?" domando ancora più confuso, guardandolo stranito.
"Lo scoprirai da solo!" mi dice scappando via, lasciandomi nuovamente qui solo.