Recupero il pallone da terra e lo lancio nuovamente nella direzione del canestro centrandolo, sono più da due ore qui nel campo da basket del parco ad allenarmi.
"Gioco con te" mi dice Christian prendendo la palla al volo, venendo verso di me.
"Ma tu spunti sempre dal nulla?" gli chiedo cercando di prendere la palla dalle sue mani.
Ride alla mia domanda e continua a giocare, la prendo dalle sue mani e corro dall'altra parte del campo appendendomi al canestro, facendo entrare perfettamente la palla.
La recupero da sotto e corro da una parte all'altra alternando i palleggi da una mano all'altra.
"Ci vai alla festa di Faith?" mi chiede fermandosi per prendere il respiro, con le mani sulle ginocchia.
"Si, tu?"
"Si. Ci vai con lei?"
"Ovvio" gli dico con un sorriso furbo, ho bisogno di svagarmi e quella festa fa proprio al caso mio.
"Ma se.. Voglio portare tua sorella con me alla festa, ti arrabbi?" mi domanda all'improvviso facendomi bloccare.
"Perché mia sorella? Come la conosci? Cosa vuoi fare con lei?" gli chiedo assottigliando lo sguardo.
"Perché è carina, ci ho parlato questa mattina e sembra anche simpatica e quindi voglio provarci" mi dice tutto d'un fiato parandosi la faccia da eventuali pugni da parte mia.
"E perché le hai parlato? Cosa ti ha detto? Era strana?"
"Perché l'ho vista uscire dal bagno e ne ho approfittato. Era normale, mi metti paura però. Allora posso portarla si o no?"
"Beh, ti lascio affrontare mio padre. Chiedi pure a lui" gli sorrido furbo tornando a palleggiare.
"Cosa? É come te?" mi chiede preoccupato.
"Peggio, giusto un pó più minaccioso, muscoloso e possessivo" rispondo ridendo. Sbianca di colpo e deglutisce rumorosamente.
"Joe, sei mio amico. Aiutami" mi dice con gli occhi simili a quelli di un cane bastonato, il che fa davvero effetto.
"Vieni a casa, mio padre è immerso nella sua bolla d'amore con mia madre per potersi accorgere di noi" gli dico avviandomi verso casa.
"Devi ritenerti fortunato, non aiuto mai nessuno con mia sorella. Ma un solo passo falso e ti uccido, mi sto fidando di te perciò ti conviene non prenderti gioco di me" gli dico avvisandolo.
"Tranquillo, non le farò nulla. Anche perché dalla descrizione di tuo padre, mi fa parecchia paura perciò non mi conviene" ride nervosamente.
Quando arriviamo a casa, Ashley è stesa sul divano a guardare uno dei suoi strani telefilm sui vampiri.
"Mostro, Chris deve parlare con te. Io intanto vado a bere. Ricordate che sono nella stanza affianco" gli dico sparendo in cucina.
Dopo aver bevuto ritorno dai due e mi siedo nel divano assieme a loro.
"Joe ma tu non avevi detto che non ci saresti andato?" mi domanda mia sorella confusa.
"Ho cambiato idea, ho voglia di andarci. E poi Faith è stata gentile ad invitarmi, essendo la sua festa basta qualcosina e bevo anche gratis" dico soddisfato cambiando canale.
"Avevi detto che non saresti entrato nelle sue mutande" mi dice sospirando, è da questa mattina che è strana e voglio capire che ha.
Se non avesse nulla ora mi avrebbe riempito di insulti e picchiato per aver cambiato canale.
"Ma che hai?" le domando curioso, guardandola.
"Ho litigato con Allyson" mi dice abbassando lo sguardo, si vede che ci tiene a lei.
"Perché?"
"Sa che mi piaceva Jake ma lei è stata lo stesso con lui sta mattina e per di più andrà alla festa con lui, è pure un invitato speciale" borbotta appoggiando la testa al divano.
"Io ti avevo avvisata ma tu non mi dai mai ascolto, comunque ora puoi andare alla festa con Chris. É mille volte più bello, guardarlo" le dico sperando ci passi sopra a quella storia.
"Sei gay?" mi domanda sbattendo le ciglia e battendo le mani euforica.
"Emh.. No, bello per te non per me. Cioè non dico che è brutto ma a me piacciono le femmine, capito?" chiedo grattandomi la testa per la confusione che ho creato.
Lei e la sua strana ossessione per o ragazzi gay!
"Si ho capito" dice ridendo assieme a Chris, ora mi prendono anche in giro.
"Beh, ora vado a prepararmi. Ci vediamo fra un pó" ci dice Chris salutandoci prima di uscire di casa.
Si alza dal divano e inizia a saltellare verso camera nostra, con un sorriso che va da un orecchio all'altro.
Apre l'armadio e inizia a tirare fuori tutti i vestiti che ha e sistemarli sul letto, ne avrà una trentina di ogni colore e modello diverso.
Inizia a provarli e si specchia guardandosi da ogni lato, ogni volta che si prepara penso a quanto sia buffa e quanto tempo ci metta per scegliere un vestito.
"Troppo corto" le dico guardando quello che indossa ora, nella parte di sopra è coperto ma sotto le arriva a malapena sotto il sedere.
"Joe pensa a prepararti tu, a me ci penso io. Se do retta a te sono tutti troppo corti" mi dice con un gesto della mano.
Prendo un semplice maglioncino nero e dei jeans chiari, infilo le mie converse nere e vado in bagno a lavarmi i denti.
"Metti questo" le dico tirando fuori dal suo astuccio dei trucchi un rossetto abbastanza rosso.
"Ma se mi dici sempre che sembro un'altra cosa con questo rossetto" mi dice guardandomi stranita.
"Oggi lo puoi mettere, così so se qualcuno ti bacia perché in tal caso si sbava" le dico sorridendo facendola arrossire, probabilmente pensando a Chris.
"No, sono ancora arrabbiata con te. Sei fortunato che sto pensando ad altro, non puoi decidere su di me su tutto" mi dice mettendo il broncio.
"Lo so che mi vuoi bene" le dico ridendo, uscendo dalla nostra stanza che è diventata un macello.
In soggiorno ci sono i miei genitori coricati sul divano che si abbracciano mentre guardano un film, ormai non mi sorprendo più di nulla.
Una volta ho rubato un preservativo a mio padre dal cassetto in cui li tiene, ce n'erano un bel pó e quando sono andato a vedere qualche giorno dopo erano completamente finiti con tanto di carta nel cassetto.
Perciò so anche che sono sessualmente attivi, infatti non mi stupisco del fatto che sia incinta.
Ma del resto sono felice, quei due si amano e si ameranno ancora per molto. Si capisce da come si guardano.
"Mamma, io e Ally stiamo uscendo" le dico prendendo le chiavi della mia moto.
"Va bene, non tornate ne tardi ne ubriachi perché se vi scopro finite nei guai. E stai attento a tua sorella" mi dice dando inizio alle sue mille raccomandazioni.
"Si, ciao" le dico dandole un bacio sulla guancia prima di uscire di casa assieme a mia sorella.
L'aiuto a salire dietro di me e parto al massimo, arrivando in poco tempo a casa di Faith. Fuori dalla porta in mezzo ad altri ragazzi Chris ci aspetta di già.
Come ci avviciniamo a lui per salutarlo non stacca gli occhi da mia sorella un secondo.
"Ciao eh" gli dico passando una mano davanti al suo viso, indispettito.
"Ciao Joe, ciao Ashley" dice ridacchiando prima di prendere mia sorella per mano.
"Guarda che sono ancora qui, appena vedo che le fai qualcosa oltre le regole arrivo da te e ti spezzo le gambe" lo avviso entrando in casa senza lasciargli il tempo di obiettare.
"Joe, finalmente sei arrivato" mi accoglie Faith con un sorriso smagliante, ha un vestito rosso in pizzo con delle scollature esagerate.
"Eccomi" le dico ricambiando il sorriso, mi prende il braccio e mi porta con lei in mezzo alla pista.
La musica è alta ed è pieno di persone ovunque, la maggior parte sono visi conosciuti che ho già visto a scuola.
Vago con lo sguardo fra la gente finché non la vedo avvinghiata al bambolotto che non smette un secondo di sorriderle e per di più ha una sua mano quasi sul suo fondoschiena.
Alza il viso e quando i nostri sguardi si incrociano mi guarda con un ghigno insopportabile sulla faccia, stringendola di più a se.
"Joe lasciala perdere, non ti merita. Pensa a divertirti" mi dice Faith avvicinando il suo viso al mio prima di baciarmi con passione.
Ma la mia mente è troppo occupata a pensare a quel idiota per poter concentrarmi sul bacio, mi volto nuovamente per vedere se sono ancora li e questa volta è lei a guardare me.
Ci fissiamo per pochi secondi, quando decido di avvicinare Faith a me e baciarla come ha fatto lei con me poco fa.