"Joe, per oggi può bastare. Non credi?" mi domanda Chris con il respiro affannoso sedendosi in terra.
"No, non è ancora abbastanza" dico correndo con la palla in mano.
"Lo fai per quello che ti ha detto quel Jake, vero? Da quando ti ha detto che non sei abbastanza per lei, che sei solamente un giocatore di basket della scuola hai iniziato ad allenarti ogni giorno. Ventiquattro ore su ventiquattro"
"No Chris, è per me" gli rispondo continuando a correre, mi fermo a distanza dal canestro e lancio centrandolo in pieno.
"A me pare di si, ma se lo fai per te okay. Sei davvero bravo, vedrai che il coach apprezzerà il tuo impegno." mi dice bevendo un sorso d'acqua dalla sua bottiglietta.
"Speriamo sia come dici tu, è suonata la campanella del pranzo, andiamo?" gli chiedo mettendo il pallone a posto.
Annuisce e mi segue, iniziando le sue previsioni sul cibo che secondo lui serviranno in mensa.
"Ma tua sorella non aveva litigato con Allyson?" mi domanda poi indicando le due sedute assieme sul loro solito tavolo con il bambolotto.
"Si, ora che ci fa mia sorella con quel coso?" chiedo improvvisamente arrabbiato.
"Già, vorrei saperlo anche io.." mi dice Chris sospirando, probabilmente sta prendendo mia sorella sul serio visto che ci è rimasto parecchio male.
"Ashley, che ci fai qui?" le chiedo mettendomi davanti a lei, con uno sguardo furioso.
"Sta tranquillo Joe, con me è al sicuro" mi dice il bambolotto sorridendo, vorrei prenderlo a schiaffi per la sceneggiata che sta facendo.
"Ashley, ricordati cosa ti ha fatto. Non starai veramente credendo a due paroline che ti dice!?" le dico abbassandomi per guardarla negli occhi.
"Mi ha chiesto scusa.." sussurra guardandomi preoccupata, quando ha quello sguardo significa che non è sicura di ciò che dice.
"Vieni con me, non pensi non sia carino da parte tua lasciare Chris da solo dopo tutto il tempo che lui ha passato con te? Sei stata bene con lui, no?" le chiedo sperando che ragioni.
"Si" dice alzandosi dal tavolo, "ci vediamo dopo" dice ad Allyson con un piccolo sorriso prima di seguirci.
Ci sediamo in quello di fronte al loro e iniziamo a mangiare, per modo di dire, la pasta che abbiamo dentro al piatto.
Si guardano ma nessuno dei due sembra volersi parlare, non li capisco veramente.
"Amico, approfitta del tempo che puoi passare con lei finché te lo permetto. Di questa lentezza ne sono morti tanti" gli dico.
"Ma senti chi parla a proposito di lentezza, almeno io ci sto vicino e le ho chiesto di uscire tu neanche quello" mi dice ridendo.
"Ma cosa stai dicendo? Non so neanche di chi tu stia parlando!"
"Si si" dice facendo uno strano movimento con le sopracciglia, questo ragazzo non sta bene.
Ad un certo punto Ashley lascia cadere la forchetta di colpo sul tavolo, rimendo a bocca aperta guardando nel tavolo accanto.
Ci voltiamo anche noi e vediamo i due baciarsi, se avessero un letto sono sicuro che faebbero altro visto che lui è praticamente steso sul tavolo.
"Joe, stai riducendo la pasta a purè" mi dice Chris con un ghigno sulla faccia, al quanto irritante.
"Fa schifo, mangio a casa. Ashley torni con me?" le domando prendendo il mio zaino da terra.
"L'accompagno io dopo" mi dice abbracciandola da dietro.
"Tieni a bada le mani" gli dico con uno sguardo minaccioso, li saluto e raggiungo la mia moto.
Ora che ricordo avrei dovuto accompagnarla per una settimana a casa, aveva detto che c'era freddo e che la strada era lunga. Ma forse non lo è poi così tanto ora che c'è lui.