Il resto della mattinata l'ho passato a pensare alle parole di mia madre e a quelle di Chris, la mia mente è un caos dalla confusione che ho.
Prendo il mio vassoio e mi dirigo nel solito tavolo dove si siede mia sorella con Allyson, già in compagnia di Chris.
"Eccolo qui!" esclama Chris non appena mi vede, lanciandomi una mollica di pane addosso.
"Ciao" li saluto sedendomi accanto a lui, non avevo nemmeno notato la minestra dentro al mio piatto per niente invitante.
Appoggio la testa alla mia mano e sospiro chiudendo per qualche secondo gli occhi, sono davvero stanco e non so neanche il motivo.
"Che c'è? La minestra ti deprime?" mi domanda lui con il suo solito fare da rompi scatole, anche se posso sembrare scocciato mi diverte.
"Sono solo stanco" gli dico dandogli un pugno scherzoso sul braccio, neanche a farlo apposta iniziamo a picchiarci.
"Siete proprio dei bambini" dice mia sorella, scuotendo la testa mentre ci guarda stranita.
"Allora bellezza, sta sera esci con me?" le domanda Chris tornando improvvisamente serio tenendole la mano.
Lei arrossisce zittendosi e ritrae la mano, mandando giù una cucchiaiata di quell'acqua sporca, disgustosa.
"Dove la dovresti portare?" chiedo subito, pungendo la mano di Chris con la mia forchetta.
"Voglio semplicemente uscire con lei, sempre se accetta. Non sono un serial killer, tanto meno uno stupratore!" si giustifica alzando le mani in aria, alternando lo sguardo da me ad Ashley.
"Preferivo avere una sorella brutta, almeno non avrei dovuto preoccuparmi di idioti come te" borbotto bevendo un sorso della mia acqua.
"Devo chiedere a mia mamma prima, poi ti darò risposta non appena glielo chiedo. Comunque Joe mi puoi dare tu un passaggio a casa?" dice mia sorella tornando alla sua espressione tranquilla.
"Emh.. In verità dovrei accompagnare ad Ally a casa.." le dico per un momento imbarazzato, sentendo lo sguardo del mio amico addosso.
"Oh okay, tornerò a piedi" dice guardandoci confusa, con un leggero sorriso.
"É per una scommessa che ho vinto, si. Come penitenza mi deve accompagnare per una settimana a oggi a casa" le spiega Allyson scrollando le spalle.
"Che scommessa?" domandano in contemporanea Chris ed Ashley, ridendo dopo essersene accorti.
"Dovevo stare zitta, dice che parlo troppo" risponde giocherellando con il dito sulla superficie del tavolo.
"Beh su questo non ha torto, è difficile farti smettere" ride mia sorella abbracciandola teneramente.
"Vorrà dire che farò la strada con Ashley, almeno non si sentirà sola" dice Chris approfittando della situazione.
Gli lancio un'occhiata minacciosa e mi alzo dalla sedia, mettendo il telefono in tasca.
Mi segue affianco silenziosa e a volte mi chiedo se la preferisco quando parla troppo o quando non lo fa direttamente.
Accendo la moto e le porgo una mano per salire, è talmente piccola che si aggrappa a me per riuscire a mettersi bene.
"Pronta?" le chiedo girando la testa da un lato, annuisce e mi circonda la vita appoggiando il suo viso sulla mia schiena.
Il freddo sembra quasi non esserci con lei abbracciata a me, mi trasmette una strana sensazione di pace.
Arrivato davanti a casa sua spengo la moto e mi tolgo il casco, aiutandola a scendere.
"Grazie Joe" mi dice con gli occhi vispi sorridendo, si stringe al suo giubbotto probabilmente per il freddo.
Le nuvole sono di un grigio scuro, segno che fra non molto pioverà.
Le parole di mia madre rimbombano nella mia mente, ripetutamente come se ci fosse un eco.
"Joe?" mi dice nuovamente, portandomi alla realtà. Osservo i suoi occhi verdi, non troppo scuri ne troppo chiari e mi perdo nel guardarli.
Mi ipnotizzano, come la prima volta che gli ho visti.
Il mio cervello si spegne e seguo solo l'istinto, la pelle delle sue guance sotto al mio tocco è morbida.
"Joe, mi stai ascoltando?" mi dice, ma troppo perso nel guardarla ignoro le sue parole e mi avvicino lentamente a lei.
Osserva ogni mio gesto senza dire un'altra parola o senza scostarsi, perciò elimino ogni distanza ci divideva appoggiando le mie labbra sulle sue.
Indugio un pó prima di approfondire il bacio, rendendolo diverso da quello precedente.
Al contatto con quelle labbra morbide la mia mente va in estasi e il mio cuore accelera i battiti, sono emozioni nuove che non ho mai provato prima.
Neanche i baci di Faith mi fanno questo effetto.
Mi allontano da lei non per voler mio, ma perché qualcosa di bagnato ha colpito la mia faccia. Alzo gli occhi al cielo e noto con mia sfortuna che sta piovigginando.
Mi guarda con ancora la bocca schiusa e il respiro pesante, non sapendo che dire o che fare mi volto e sfreccio via in sella alla mia moto.