I BTS erano stati invitati ad una cena di beneficenza in presenza di alcune personalità importanti quali politici e ministri provenienti da 15 paesi diversi del mondo. Ad ogni Capo di Stato era arrivata la richiesta di invitare persone dello spettacolo, cantanti, band, attori di cinema o teatro, presentatori per esibirsi e il ricavato sarebbe stato raccolto e utilizzato per costruire scuole e ospedali nei paesi considerati del Terzo Mondo. Per la Corea del Sud erano stati scelti proprio loro insieme ad altre personalità che però il manager non era stato in grado di spiegare chi sarebbero stati.
La cena si sarebbe tenuta quel sabato sera e tutti e sette i ragazzi furono entusiasti di partecipare e contribuire ad una causa così importante.
Il manager disse loro che sarebbe stata proprio in quella occasione che avrebbero annunciato il comeback prima di fine anno e i ragazzi immediatamente cominciarono a sentire quella pressione mischiata ad eccitazione. Dopo molti concerti finalmente avrebbero potuto far uscire nuova musica, un nuovo video musicale, dovevano scegliere abiti e location per i photoshoot, definire il concept del nuovo album ma cosa più importante dovevano scrivere e produrre delle canzoni e imparare molte nuove coreografie e i loro manager pretendevano che loro annunciassero un comeback prima che tutto questo fosse almeno in parte definito.
Ci pensò Namjoon a tranquillizzare il gruppo. L'avevano sempre fatto e avrebbero continuato a farlo. Avrebbero dovuto semplicemente annunciare un comeback per fine anno senza dare altre informazioni, senza dover per forza aggiungere una data. Solo creare un po' di suspense ed euforia nei fan che sarebbero stati presenti quella sera, niente di più.
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Sabato era finalmente arrivato. Avevano tempo, per una volta erano davvero in orario. Erano stati avvisati che costumiste, parrucchieri e make-up artist sarebbero arrivati a breve per prepararli a casa e poi partire direttamente da li per comodità. L'unica cosa che dovevano fare era farsi trovare lavati e con i capelli possibilmente già asciutti.
Jungkook dalla sua camera aveva la completa visuale di uno dei bagni quindi prestò molta attenzione quando Hoseok uscì e Taehyung ci entrò. Aspettò qualche minuto, dopo di che mise la testa fuori dalla porta per controllare che nessuno lo vedesse.
Ormai era passata una settimana da quando si erano baciati per la prima volta, avevano dormito insieme quasi tutte le notti, avevano fatto colazione insieme a letto tre volte, si erano rotolati tra le lenzuola tutte le volte che ne avevano avuto l'occasione senza concludere nulla perché continuamente disturbati e Jungkook era davvero agitato per l'esibizione di quella sera. Avrebbero dovuto cantare e ballare di fronte a Capi di Stato, persone importanti e di spicco oltre che di fronte ai loro fan e semplicemente aveva bisogno di rilassarsi un po' e non si sarebbe lasciato scappare questa occasione.
Entrò furtivo in bagno e si chiuse la porta a chiave alle spalle.
"Jiminie sei tu?" Chiese Taehyung da dentro la doccia.
"Davvero vorresti che fosse lui?"
"Ah Jungkook." Apri l'anta del box doccia e lo guardò. "Che stai facendo?" Continuò mentre guardava il minore spogliarsi.
"Faccio la doccia con te." Disse senza vergogna, togliendosi anche i boxer e avvicinandosi mentre Taehyung indietreggiava per lasciargli lo spazio di entrare.
Si guardarono fisso negli occhi cercando di non far cadere lo sguardo verso il basso.
"Sei agitato per stasera?" Chiese il maggiore.
"Un po', tu?"
"Un po'."
Silenzio. Jungkook ammiccò e Taehyung semplicemente gli prese i capelli tra le dita e si fiondò sulle sue labbra. Un bacio che divenne immediatamente voglioso e passionale, approfondito dalla lingua del più piccolo che aveva iniziato ad esplorare la bocca del maggiore. Taehyung lo spinse contro il muro e il contrasto tra il corpo caldo del maggiore addosso e la parete fredda alle spalle lo fece immediatamente eccitare.
"Sei entrato in bagno e hai chiuso la porta a chiave solo per fare la doccia con me?"
"Si." Fu l'unica parola che uscì a Jungkook mentre l'altro aveva cominciato a mordergli l'orecchio per poi scendere verso il collo, la spalla, la clavicola. Con una mano lasciò i capelli per minore e scese a stuzzicargli un capezzolo. Jungkook gemette cercando comunque di trattenersi, cosa che non fu più in grado di fare quando il maggiore posizionò la mano su una sua natica e lo sollevò leggermente, tirandoselo addosso, erezioni a contatto l'una sull'altra.
"Hyung-ah ti p-prego." Ansimò il più piccolo.
"Dimmi Jungkook-ah, che cosa vuoi?"
"Te."
"Mh, e cosa vuoi che faccia?" Continuava a provocarlo Taehyung, sussurrandogli all'orecchio e continuando insistentemente a strusciare una mano nella parte bassa del busto del minore, dove di solito si appoggia l'elastico dei pantaloni.
Non era esattamente quello che si sarebbe immaginato sarebbe successo, anzi nella sua idea di partenza avrebbe dovuto essere lui a provocare il biondo in quel modo e continuava a chiedersi come faceva a prendere sempre il controllo al posto suo. Jungkook sapeva di essere particolarmente debole quando si trattava di Taehyung.
"Qualsiasi cosa."
"Lasci scegliere a me?" Chiese guardandolo negli occhi e passandosi la lingua sul labbro superiore. Quel movimento fece impazzire Jungkook ma non tanto quanto la mano del maggiore che si strinse attorno alla sua erezione. Chiuse gli occhi e gettò la testa all'indietro.
"Così ti piace." Non era una domanda.
Taehyung iniziò a frizionare la lunghezza del minore con movimenti lenti ma decisi. Si chinò su di lui e lo baciò profondamente e dopo poco Jungkook fu costretto a spezzare il bacio per respirare e ansimare contro il corpo dell'altro. Il biondo, senza fermare i suoi movimenti, gli appoggio un dito di fronte alla bocca.
"Shh, potrebbero sentirci."
"T-Taehyung-" il castano aveva il fiatone e trattenersi gli risultava davvero difficile.
"Taehyung e basta? Ora verrai immediatamente punito per non aver portato rispetto a chi è più grande di te." Gli disse il biondo malizioso prima di ancorarsi a lui, cingerlo per la schiena con un braccio e iniziando a pompare più veloce con l'altra mano.
Jungkook gemette contro la bocca dell'altro e più ansimava, più Taehyung aumentava il ritmo. Non ci impiegò molto prima di cominciare a sentire le gambe molli e una piacevolissima sensazione che dalla testa scendeva verso il basso ventre, mentre il corpo gli si riempiva di brividi.
"S-sto per-"
Ma Taehyung già lo sapeva perché passò il pollice su una vena particolarmente ingrossata e baciò forte il minore, per cercare di soffocare il gemito che uscì dalla bocca di Jungkook non appena venne nella mano dell'altro scosso dai tremori per il piacere appena raggiunto.
Jungkook si appoggiò alla parete respirando faticosamente mentre cercava di riprendersi dal migliore orgasmo della sua vita. Taehyung si avvicinò e gli accarezzò dolcemente il viso con la mano pulita prima di dargli un rapido bacio a stampo.
"Sei bellissimo."
"Ti volevo da impazzire." Rispose a fatica il minore.
"Si, l'ho notato." Disse ridendo il maggiore.
"Tocca a me ora."
"C-cosa?"
Jungkook neanche gli rispose e velocemente lo prese per i fianchi, invertì le loro posizioni, facendo aderire il corpo di Taehyung al muro e si inginocchiò di fronte all'erezione del maggiore.
"Jungkook che fa-AH"
Non l'aveva mai fatto, non sapeva cosa avrebbe dovuto fare, non sapeva dove mettere le mani però semplicemente e senza pensarci troppo glielo prese in bocca. Taehyung istintivamente portò le mani sulla testa del minore e gli accarezzò i capelli.
"Mi farai impazzire." Disse prima di rilassarsi completamente e iniziare ad ansimare mentre Jungkook gli teneva con una mano la base, segandolo leggermente e con la lingua compiva movimenti circolari intorno alla punta.
il castano manteneva un ritmo lento perché era inesperto, si stava concentrando sul non mordere perché l'ultima cosa che voleva fare in quel momento era rovinare tutto a causa di un morso dato dalla sua praticamente nulla esperienza. Ma si rese perfettamente conto di quanto stesse provocando piacere al maggiore perché l'erezione che teneva in bocca non aveva fatto altro che ingrossarsi ad ogni movimento da quando aveva iniziato. Si accorse che Taehyung aveva bisogno di aumentare il ritmo quando cominciò a spingergli la testa più velocemente, come a voler guidare lui i movimenti di Jungkook e il minore decise semplicemente di lasciarlo fare. Si lasciò scopare la bocca per minuti interi, eccitandosi alla sola idea di star provocando piacere all'altro.
"Kookie spostati, sono vicino." Ma Jungkook non aveva alcuna intenzione di farlo finire fuori. Si allontanò giusto un secondo per dargli l'impressione di essersi fermato per poi con decisione inglobare completamente fino alla base l'erezione dell'altro e fu proprio lo strusciamento contro le pareti della gola del minore che fece venire Taehyung copiosamente.
Il biondo si abbassò a terra per fronteggiare il minore che aveva appena ingoiato il suo seme, estasiato dall'orgasmo che gli aveva appena fatto provare.
"Posso baciarti lo stesso adesso?" Chiese Jungkook titubante e subito si ritrovò con due labbra premute sulle sue e una mano a sostenergli la testa sulla nuca.
"Scherzi?" Disse Taehyung tirandosi un po' indietro. "Sentire il mio sapore nella tua bocca è una delle cose più erotiche che io abbia mai provato."
Jungkook sorrise prima di schiocchiargli un altro bacio.
"Adesso però voglio sapere come hai imparato. A quanti altri ragazzi hai fatto pompini per essere così bravo?"
"Non te lo dirò mai." Iniziò il più piccolo imbarazzato.
"Ah-ah quindi è stata la prima volta?"
"Non te lo dirò mai."
"Ah Jungkookie, sei stato troppo bravo il che vuol dire che hai esperienza e un po' sono geloso sai?" E Jungkook doveva ammettere che un po' gli si gonfiò l'orgoglio a sapere di essere stato bravo anche se inesperto. Non gli rispose e semplicemente riprese a baciarlo per zittirlo.
Finchè non sentirono bussare.
"TAEHYUNG-AH SEI ANCORA LA DENTRO?"
Seokjin.
"Hyung, mi sto lavando!"
"Sei in doccia da più di 40 minuti, devo lavarmi anche io. Esci subito!"
"Ci sono altri due bagni!" Continuò Taehyung mentre Jungkook rimaneva in silenzio, cercando di trattenersi dallo scoppiare a ridere.
"Perché mai dovrei camminare fino in fondo al corridoio quando questo bagno è esattamente di fronte alla porta della mia camera?"
"Jin-hyung sei un pigrone!"
"Ti do 10 minuti, se non esci butto giù la porta!"
E sentirono dei passi allontanarsi. Si guardarono e finalmente poterono scoppiare a ridere per l'imbarazzante situazione.
"Laviamoci e vestiamoci veloci." E così fecero. Una volta fuori dalla doccia si rimisero addosso almeno gli indumenti intimi e uscirono uno alla volta, senza farsi vedere e sorridendosi prima di entrare ognuno nella propria stanza.
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L'esibizione era andata bene, nessun intoppo, nessun passo fuori tempo, nessuna stonatura. I BTS erano stati da 110 e lode come sempre. Avevano stretto tante mani, avevano sentito parlare tante lingue senza capire da dove provenissero quelle persone, si erano sentiti fare i complimenti e questo aveva solo aumentato il loro orgoglio per il lavoro che stavano facendo.
I fan erano stati entusiasti dell'annuncio del comeback. Ora se ne stavano seduti al loro tavolo mentre altri artisti si esibivano sul palco, Jungkook era col telefono in mano, in parte aveva Taehyung e Hoseok e tutti e tre stavano leggendo i commenti sui social riguardo al loro comeback.
Taehyung aveva appoggiato una mano sulla coscia del minore da sotto il tavolo per non farsi vedere e continuava a massaggiargliela, facendo sprigionare calore al corpo di Jungkook. Ogni tanto il biondo si avvicinava per leggere meglio i commenti, appoggiando il mento sulla spalla del minore e solleticandogli il collo con i capelli. Quella sensazione fece quasi perdere la testa a Jungkook che, nel girarsi, avrebbe voluto abbassarsi leggermente e baciarlo ma quando ricevette un calcio da parte di Namjoon che era seduto di fronte a lui, rinsavì e si obbligò a resistere almeno finchè non fossero tornati a casa.
Tutto sembrava perfetto, era una bella serata e Jungkook si stava davvero divertendo.
Finchè qualcuno non gli arrivò alle spalle e coprì gli occhi a Taehyung per fargli uno scherzo.
"Indovina chi sono e vinci una caramella!" Disse il ragazzo che il biondo riconobbe subito dalla voce.
"Bogum-hyung!" Si alzò dal suo posto al fianco di Jungkook e abbracciò l'attore.
"Sei tornato in Corea, ci siamo sentiti per vederci e poi sei sparito? Non ci si comporta così!"
"Hai ragione ma sono stato un po' ehm- impegnato ecco."
"Ah sì immagino, ho sentito che state preparando il comeback. Complimenti!" Disse il maggiore al biondo, dandogli una pacca sul sedere proprio di fronte a Jungkook. A quel gesto cominciò a montargli una strana sensazione in fondo allo stomaco. Come si permetteva quel Bogum di toccare il culo al suo ragazzo?
Aspetta ma Taehyung è il mio ragazzo? Non abbiamo ufficializzato niente. Forse lui non ci considera una coppia? E forse si sente libero di fare cose e vedere altre persone? E se gli fosse piaciuta la pacca di Bogum? Oddio ma l'altro pomeriggio è uscito da solo e non mi ha detto dove andava. E se- Nella testa di Jungkook cominciarono a vorticare milioni di domande e non avere la risposta a nessuna di esse lo stava facendo andare fuori di testa. Si sentiva soffocare e non voleva più rimanere vicino a quei due.
Si alzò di scatto facendo girare Taehyung verso di lui.
"Tutto bene?"
"Si, ho bisogno del bagno."
"Ciao Jungkook, Jeon Jungkook giusto?" Si rivolse a lui Bogum. Il maknae semplicemente annuì, si inchinò al più grande e scappò, sparendo dietro ad una porta.
Entrò nel primo bagno libero, si tolse la giacca, si slaccio la cravatta e si prese il viso tra le mani. Non poteva sentirsi così, non poteva farsi logorare da questi dubbi inutili dopo quello che avevano fatto lui e Taehyung solo qualche ora prima in doccia. Cercò di respirare profondamente per tranquillizzarsi e sentì il telefono nella sua tasca vibrare.
Lo estrasse e lesse il messaggio.
T: Kookie stai bene? Hai bisogno di me? Stai male?
JK: Sto bene, stai pure con Bogum-hyung
T: Sei tu la mia priorità
Quel messaggio gli fece bene e male al cuore. Bene perché con Taehyung era tutto nuovo, qualsiasi cosa dicesse o facesse per farlo stare bene, Jungkook la moltiplicava per cento emotivamente parlando. Non sapeva di essere la sua priorità perché semplicemente non gliel'aveva mai detto. Ma male perchè si sentì uno stupido a cominciare a dubitare del maggiore così presto. Forse la sua reazione era stata esagerata e la sua gelosia era infondata.
Decise di non rispondere al messaggio. Si alzò quando cominciò a sentirsi meglio ed uscì dal bagno. Si avvicinò al lavandino con lo specchio per rimettersi in ordine la cravatta e tornò ad indossare la giacca, prese un respiro profondo ed uscì da li per tornare dagli altri. Mentre camminava vide Bogum e Taehyung abbracciarsi di nuovo e l'attore passare una mano tra i capelli del biondo per scompigliarglieli in modo scherzoso ma fin troppo affettuoso. Jungkook strinse i pugni e accelerò il passo.
"Permesso, vorrei tornare al mio posto." Disse rivolto ai due che furono costretti ad allontanarsi per farlo passare.
Taehyung si chinò e all'orecchio gli disse "Lo accompagno al suo tavolo e poi torno."
"Okay."
"Sicuro di stare bene."
"Mai stato meglio."
Dopo che si fu allontanato, Jungkook alzò lo sguardo e trovò quattro paia di occhi a fissarlo. Lesse il labiale di Namjoon che gli disse "Placati" mentre lo sguardo di Jimin non sapeva interpretarlo.
"Perché mi guardi così?"
"Non posso guardarti?"
"Certo che puoi ma perché proprio così?"
"Così come? Questa è la mia faccia Kook-ah!" Gli disse Jimin sorridendogli all'improvviso. Jungkook non capì ma gli sorrise a sua volta e tornare tutti a guardare l'esibizione sul palco.
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Il resto della serata passò in fretta ma quando fu il momento di salire sulle macchine per tornare a casa, Jungkook salì in quella destinata a Seokjin, Yoongi, Namjoon e Hoseok solo perché non voleva stare nello stesso abitacolo con Taehyung e costrinse uno degli hyung a fare cambio di veicolo.
Lo sguardo da cuore spezzato che gli riservò il biondo quando realizzò che il minore preferiva salire nell'altra auto lasciò Jungkook senza fiato ma in quel momento proprio non ce l'avrebbe fatta.
Entrati in casa si fiondò in bagno, non nello stesso in cui aveva fatto la doccia con Taehyung. Aveva questo peso che gli attanagliava lo stomaco e non riusciva a toglierselo. Si struccò, si lavò il viso, si mise il pigiama e tornò in camera sua. Chiuse la porta e accese la luce e notò immediatamente Taehyung seduto sul suo letto. Il maggiore si alzò e gli andò in contro ma quando fece per baciarlo, il minore si spostò, evitandolo.
"Non mi va, sono stanco."
"Non ti va?"
"No." Gli disse categorico il castano prima di superare la sua figura e andare verso il letto. Non fece in tempo ad arrivarci che due braccia lo bloccarono e la abbracciarono da dietro.
"Jungkook parla con me ti prego, che succede?"
Non riuscì a trovare una risposta. Sapeva che stava avendo una reazione sconsiderata però non poteva controllarsi.
"Qualcosa ti preoccupa? Hai visto o sentito qualcosa di strano stasera? Ma non credo perché hai cantato davvero bene come sempre."
Silenzio.
"Ho fatto io qualc-?"
"Ti è piaciuto?" Se ne uscì all'improvviso il minore.
"Cosa?"
Jungkook slacciò le braccia di Taehyung dal suo busto e si girò per fronteggiarlo.
"Ti è piaciuto come Bogum-hyung ti ha toccato il culo?"
Taehyung rimase scioccato, sospirò scuotendo la testa.
"Jungkook non stai parlando seriamente. È questo il problema?"
Questa reazione non fece altro che aumentare la rabbia del minore.
"Cosa siamo io e te, Taehyung? E cosa vuol dire che ti senti con lui anzi no quanto spesso ti senti con lui? E l'altro pomeriggio sei uscito da solo, voglio, esigo sapere dove sei andato."
"Whoo prima di tutto ti calmi! Bogum-hyung è un amico e ora non posso neanche uscire da solo per scattare qualche foto in giro? E in ogni caso non sei mia madre, non sono tenuto a dirti queste cose." Gli rispose il maggiore, glaciale.
"Non sei tenuto a dirmi queste cose? Quindi per te va bene fartelo prendere in bocca da me e poi farti toccare il culo da altri A M I C I?" Scandì bene l'ultima parola, come a volerla sottolineare con forza.
"Stai vaneggiando."
"Già okay allora andrò anche io in giro a farmi palpare il culo da Mingyu e BamBam." Gli disse mentre cominciava a sentire gli occhi pizzicare. "Esci dalla mia camera." E si girò verso il letto ma di nuovo due braccia lo bloccarono, spingendolo con forza conto il muro. Abbassò la testa e chiuse gli occhi non riuscendo a sostenere lo sguardo dell'altro.
"Mi dici quale cazzo di problema hai?"
Ma Jungkook non aveva intenzione di alzare il capo.
"Jungkook guardami."
Niente, nessun movimento.
"Per l'amor del cielo, non fare il bambino, ti stai concentrando su sciocchezze e lo sai benissimo anche senza che te lo dica io."
Jungkook venne tradito da un singhiozzo che fece immediatamente preoccupare il biondo.
"Kookie...Ehi..." Taehyung gli prese il viso tra le mani, costringendolo ad alzarsi e ad affrontare il suo sguardo. Aveva il viso rosso, gli occhi piccoli e grosse lacrime gli rigavano il volto.
Il maggiore non disse nulla, si limitò ad asciugargli le lacrime con i pollici, gli spostò delicatamente i capelli dalla fronte e lo abbracciò. Si tirò il minore addosso, gli fece appoggiare la testa nell'incavo del suo collo, con una mano gli accarezzava la testa e con l'altra la schiena.
Rimasero così per qualche minuto mentre Jungkook continuava a singhiozzare.
"Che succede Kookie? Ti prego dimmi cosa ti fa stare così perché mi si sta spezzando il cuore e non so cosa fare."
Finalmente Jungkook ebbe il coraggio di rispondergli e tra le lacrime si spiegò.
"Ti ho aspettato per così tanto tempo. Ho sofferto così tanto mentre aspettavo che tu cominciassi a ricambiare i miei sentimenti che adesso ancora non mi sembra vero, stento davvero a crederci. Forse sono debole, non lo so ma qualsiasi cosa che ti riguardi mi fa crollare. Sono emotivamente instabile quando si tratta di te perché sono profondamente innamorato e invece tu non vuoi neanche esternare i tuoi sentimenti e dirlo agli altri. Sento che mi nascondi come se fossi il peggiore dei tuoi segreti."
"Possiamo distenderci a letto? Ti prego, fatti coccolare mentre parliamo."
Jungkook annuì e Taehyung lo tirò dolcemente per i fianchi, facendolo adagiare sul materasso. Il maggiore si distese e tirò il minore su di sé, facendogli appoggiare la testa sul suo petto per accarezzargli i capelli.
"Jungkook, ascoltami bene. Ho cominciato a sentirmi attratto da te alcuni mesi fa ma ho sempre evitato di pensarci perché non avevo una risposta al perché lo fossi. Poi le cose tra noi sono cominciate a cambiare, tu mi hai baciato e mi hai fatto schizzare il cuore in gola. Mi addormento sereno tra le tue braccia e non c'è notte che non sogni le tue labbra sulle mie." Cominciò, stringendo il corpo del minore in un caldo abbraccio. "Sono nella fase dell'innamoramento? Probabilmente sì ma Jungkook, non l'ho mai provato, non so cosa significa amare qualcuno al di là dell'amore fraterno o per i miei genitori. Quello che provo per te è diverso, è più catalizzante, mi scalda il cuore ma mi sembra superficiale dirti che sono innamorato di te solo perché è quello che vuoi sentirti dire." Il castano tremò appena a quella ultima affermazione. Taehyung prese un respiro e continuò. "E l'altra mattina forse mi sono spiegato male. Non intendevo che non potremo mai dirlo agli altri, prima o poi verrà naturale ma per ora vorrei che rimanesse tra noi perché ho bisogno di fare un percorso personale di accettazione, lo stesso che probabilmente hai dovuto fare anche tu. Mi ci impegnerò Jungkook con tutto me stesso perché ci tengo a te e voglio renderti felice. Ti chiedo solo di avere un po' di pazienza. Dire una cosa del genere andrebbe ad influenzare non solo me e te ma l'intero gruppo, la nostra agenzia, i fan, l'opinione pubblica, la critica e io sono semplicemente terrorizzato Kookie perché questo lavoro per me è troppo importante e voglio fare le cose fatte bene. Lo capisci?"
Jungkook annuì e si strinse al maggiore un po' di più. Ora capiva meglio la visione d'insieme. Non aveva pensato a quali potessero essere i dubbi e le paure di Taehyung perché si era troppo concentrato su quello che provava lui, sperando che il biondo semplicemente ricambiasse al 100% qualsiasi pensiero o decisione. Sospirò realizzando che si era davvero comportato da immaturo.
Taehyung gli appoggio due dita sotto al mento e gli fece alzare il viso in modo che potessero guardarsi negli occhi.
"Non sei il peggiore dei miei segreti, sei il migliore dei miei sogni che diventa realtà. Sei la mia luce."
Jungkook lo vide chinarsi e finalmente ricambiò il bacio, sentendo le farfalle nello stomaco quando i loro visi si scontrarono. Il bacio era partito dolce e casto ma subito divenne più passionale non appena il minore si tirò su e sovrastò il corpo dell'altro. Aveva bisogno di sentirsi connesso con Taehyung non solo mentalmente ma anche fisicamente. Spinse contro i denti del biondo che diede subito libero accesso alla sua bocca e intrecciarono le lingue per approfondire il bacio.
Si fermarono solo per un secondo per riprendere fiato.
"Voglio solo te. Dico sul serio Jungkook, non devi essere geloso di nessuno, non devi temere nessuno. Sei l'unico ragazzo che mi piace, l'unico ragazzo che mi fa tremare il cuore, l'unico ragazzo che voglio. In tutti i sensi."
Il castano arrossì di fronte a quella dichiarazione improvvisa che non si aspettava.
"Smettila, mi fai emozionare."
"Era proprio questo il mio intento." Gli rispose il maggiore sorridendo.
Jungkook non potè resistere a quell'espressione e si fiondò di nuovo sulle sue labbra. Era felice, immensamente felice di essere riuscito ad esternare la sua gelosia e la sua paura. Era felice che Taehyung avesse capito e, invece che arrabbiarsi, fosse a sua volta riuscito ad aprirsi. Era felice perché la dichiarazione fatagli poco fa era anche meglio di qualsiasi altra cosa si era sempre immaginato ed era felice di quanta dolcezza e premura stesse mettendo il biondo nei loro baci, nelle carezze, nel toccare il suo corpo.
Si addormentarono col sorriso sul volto, felici di poter far parte l'uno della vita dell'altro.
Si addormentarono abbracciati, corpi a contatto, cuori a contatto.