Capitolo Tredici

2185 Words
Si rigirò nel letto più volte, allungò le braccia e le gambe. Sbadigliò senza neanche aprire gli occhi, abbracciò il cuscino e cominciò a ripensare alla sera precedente. Era uscito con i suoi amici, BamBam gli aveva fatto assaggiare una qualche pietanza a base di pesce che non gli era piaciuta, era tornato a casa relativamente presto. Si era divertito e quando era rientrato in camera sua- La realizzazione di quello che era successo poco dopo lo colpì all'improvviso. Si alzò a sedere di scattò e cominciò a tastare l'altro lato del letto. "Taehyung?" Scese dal letto in preda al panico, aprì la finestra per far entrare un po' di luce e si rese conto di essere solo. Non poteva essere stato tutto un sogno, lui era certo di averlo baciato, poteva ancora sentire le mani del maggiore sui fianchi e tra i capelli. Corse verso la porta e la aprì senza problemi, ricordandosi perfettamente che la sera prima lui stesso aveva chiuso a chiave. Andò in camera di Taehyung ma trovò la finestra aperta e il letto intatto, lui non era li. Non appena uscì da quella stanza sentì dei rumori provenire dalla cucina al piano di sotto e si precipitò giù dalle scale. Non appena girò l'angolo della porta quasi andò a sbattere contro il ragazzo che stava cercando tanto disperatamente. "Aish Kookie attento!" Jungkook lo prese per le braccia, tremava. "Dove sei andato??" Quasi urlò, facendo spaventare il maggiore. "I-io mi sono svegliato che avevo fame e sono sceso per fare colazione." "C-cosa-" "Stavo per portarti la tua a letto in realtà." "Tae-" Gli occhi di Jungkook si riempirono di lacrime e immediatamente lasciò la presa dalle braccia dell'altro. "Ehi che succede, ehi guardami!" Disse Taehyung, poggiando la tazza al tavolo e prendendo il viso del minore tra le mani. "I-io...mi sono svegliato e non ti ho trovato e ho p-pensato che magari tu t-ti fossi p-pentito e..." ma il maggiore non lo lasciò finire e subito si avvicinò, unendo le loro labbra in un dolce bacio. Jungkook si rilassò immediatamente tra le braccia dell'altro. "Non mi pento di niente. Non ho mai dormito così bene con nessun altro come che con te la notte scorsa Jungkook." Gli disse il maggiore guardandolo teneramente negli occhi. "Non pensare mai più una cosa del genere, okay?" Jungkook annuì prima di appoggiare il viso nell'incavo del collo di Taehyung e abbracciarlo. Rimasero in quella posizione accoccolati per qualche minuto finchè non si sentirono dei rumori provenire dal piano di sopra, segno che qualcun altro si era svegliato e probabilmente stava per scendere. Taehyung allontanò dolcemente Jungkook prima di chiedergli se nei cereali preferiva i pezzetti di cioccolato o la frutta secca ma il minore aveva subito capito che l'allontanamento del maggiore era stato dato dalla paura che qualcuno li vedesse. "Potremo dirglielo sai? Sono i nostri hyung, capiranno." "Non abbiamo neanche ancora capito noi Kookie." Il minore abbassò la testa. "L'hai detto a qualcuno di loro?" Il tono di Taehyung era a metà tra il curioso e il preoccupato. "No, tu?" "No, certo che no." Jungkook annuì senza alzare lo sguardo. Il biondo si tornò ad avvicinare, gli appoggiò due dita sotto il mento per fargli alzare la testa. "Teniamo questa cosa per noi. Per ora cerchiamo di capire realmente quali sono i nostri sentimenti in modo che poi sarà più semplice spiegarlo agli altri. Per favore." Chiese Taehyung, quasi supplicando. Il minore capì il suo punto di vista che era facilmente condivisibile. "Certo, hai ragione." Si sorrisero e proprio in quel momento entrarono in cucina Yoongi e Namjoon che diedero il buongiorno ai due più piccoli.  --- A metà mattina Namjoon ricevette una chiamata dall'agenzia che richiedeva la presenza di tutti e sette i membri. I manager gli dissero che Seokjin e Hoseok erano già stati avvisati che avrebbero dovuto tornare a Seul prima del previsto e che erano già sulla strada del ritorno. Jimin però ancora dormiva così Taehyung optò per svegliarlo e aspettare l'arrivo degli hyung per recarsi in agenzia tutti e quattro insieme mentre Namjoon, Yoongi e Jungkook sarebbero andati la in anticipo. In casa erano rimasti solo lui e il migliore amico, ognuno nella sua stanza mentre si preparavano per uscire ma Taehyung cominciò a sentire il peso di dover tenere nascosto un segreto alla stessa persona che si era resa disponibile più e più volte ad aiutarlo a supportarlo. Non sapeva se la sera prima aveva fatto la cosa giusta, sapeva solo che l'aveva fatto stare inverosimilmente bene e aveva semplicemente bisogno di raccontarlo a qualcuno. Finì di vestirsi velocemente e poi bussò alla porta della camera di Jimin. "Si?" "Posso?" "E' mai successo che ti abbia detto di no?" Taehyung sorrise ed entrò, andando a sedersi sul letto dell'amico. "Tutto bene?" "Si." "Sicuro?" Il biondo annuì e poi sospirò, prendendo coraggio. "Jiminie, ho bisogno di raccontarti una cosa..." Il corvino smise immediatamente di mettere a posto i vestiti nell'armadio e andò a sedersi accanto all'amico. "Ti ascolto." "Prometti che non riderai, non giudicherai, non reagirai in modo eccessivo." "Così mi spaventi TaeTae." "Non esserlo, è una cosa bella- oh, almeno per me è stata una cosa bella. Prometti ora, ti prego." Si girò a guardare Jimin che annuì serio. "Okay, ehm...i-io, cioè ieri sera io e-ero in camera non mia e quando è tornato-" "Aspetta fermo, non sto capendo. Ieri sera eri in camera di chi?" Taehyung si morse il labbro inferiore imbarazzato e abbassò la testa. Riprese a parlare sottovoce, quasi sussurrando. "Ero in camera di Jungkook." "E cosa ci facevi in camera di Jungkook?" "Lo aspettavo." "E perché lo aspettavi?" Dal tono che stava usando, Taehyung sapeva che l'amico aveva perfettamente capito cosa stava succedendo. Non riuscì a rispondere alla domanda ma immediatamente ne arrivò un'altra. "Tae ricordi quando ti ho chiesto cosa stava succedendo tra te e Jungkook e tu hai risposto niente? Vuoi cambiare la tua risposta? Ultima possibilità che ti do." "Ci siamo baciati Jimin." Sputò fuori in un unico fiato. Rimasero in silenzio. Okay che Taehyung gli aveva chiesto di non reagire in modo esagerato ma questa reazione praticamente pari a zero lo stava uccidendo. Fece per alzarsi e andarsene ma venne fermato dalla presa ferrea di Jimin sul suo braccio. "Dove pensi di andare, finisci di raccontarmi." "C-cosa?" "Voglio i particolari ora Taehyungie." Gli disse l'amico sorridendogli in modo provocatorio. Il biondo si sedette e si lasciò andare. Raccontò a Jimin come vedere le foto che aveva mandato il maknae lo aveva fatto quasi impazzire di gelosia, che lo aveva aspettato in camera sua e quando era tornato la tensione tra loro si poteva quasi toccare con mano. Raccontò di Jungkook che lo spingeva al muro e gli confessava i suoi sentimenti, gli raccontò del tremore al cuore che aveva provato, delle farfalle che avevano cominciato a svolazzare insistentemente nel suo stomaco. Raccontò di come aveva disperatamente chiesto al più piccolo di baciarlo e di quanto, non appena le loro labbra si erano toccate, aveva realizzato di non star aspettando altro da ormai mesi. Raccontò di come era stato pervaso da un immenso desiderio di sentire il corpo di Jungkook contro il proprio, sentirlo suo ed era per questo che lo aveva spinto sul letto e- "WHOA alt! Ho detto che voglio i particolari ma non TROPPI particolari!" lo stoppò Jimin. "Non abbiamo fatto altro Jiminie, tranquillo! Ci siamo baciati sul letto per un po' di tempo...molto tempo in realtà finchè non ci siamo addormentati." "E come ti sei sentito?" "Benissimo. Per la prima volta in vita mia sono completamente sicuro di non volere dormire con nessun altro che non sia lui." "Tae è un coming out questo?" Taehyung si congelò sul posto. Non l'aveva mai pensato in questi termini ma effettivamente stava ammettendo ad alta voce che aveva baciato una persona del suo stesso sesso e che gli era piaciuto. Suonava come un coming out? Probabilmente sì. "Devo per forza mettermi un'etichetta adesso?" Chiese titubante. "Assolutamente no, puoi considerarti quello che vuoi, a me non interessa. Per me rimani il mio migliore amico e il mio migliore amico è innamorato del nostro maknae AWWW TAEHYUNG-AH" Jimin gli saltò addosso, abbracciandolo e scompigliandogli i capelli. "Ah Jimin fermati!" lottò per liberarsi dalla presa dell'altro finchè non ci riuscì. E mentre ridevano sentirono dei rumori di una macchina che entrava nel vialetto. Probabilmente Seokjin e Hoseok erano arrivati e a breve sarebbero dovuti tutti andare alla sede dell'agenzia, raggiungendo gli altri. Jimin si avvicinò la porta perché aveva intenzione di scendere e aprire ai suoi due compagni in arrivo ma all'ultimo si fermò e si girò, riportando la propria attenzione sul biondo. "Sono felice se tu sei felice. Non abbiate fretta ora, pensate ai vostri sentimenti, pensate a stare bene con voi stessi prima che con qualsiasi altra persona. E se dovete fare sesso non sul divano vi prego che poi io mi ci devo sedere." Rise, cercando di evitare la ciabatta che Taehyung aveva provato a lanciargli addosso. "Lo faremo sul tuo letto Jiminie!" "Non ci provate neanche!" Sentirono suonare il campanello. "Jimin?" "Si?" "Non sono innamorato di Jungkook. Provo qualcosa per lui, sono attratto da lui ma non sono ancora in grado di dare un nome a questa emozione." Jimin sorrise e annuì. "Ci riuscirai, non avere fretta." Rispose il corvino velocemente prima di uscire definitivamente dalla stanza e correre al pieno di sotto per aprire la porta. Taehyung pensò che aveva davvero fatto bene ad esternare le proprie emozioni proprio con Jimin, probabilmente non ci sarebbe riuscito con nessun altro. Anche se aveva chiesto lui stesso a Jungkook di non dire niente, Jimin era la sua anima gemella e l'aveva ascoltato e sempre supportato quindi non aveva potuto farne a meno. Sentiva il cuore immensamente più leggero dopo aver parlato con l'amico e una sensazione del genere non poteva essere altro se non positiva. --- Jungkook era seduto in sala riunioni con Namjoon, c'erano solo loro due. Yoongi aveva incontrato una delle artiste per le quali aveva recentemente prodotto un pezzo e si erano fermati in corridoio a discuterne. Aveva la mente piena di pensieri finchè il maggiore non parlò, smuovendolo. "Sei silenzioso." "Hyung..." Namjoon si girò verso il maknae in ascolto. "Ci siamo baciati." "Cosa?" "Io e Taehyung, l'ho baciato io in realtà ma perché lui me l'ha chiesto." L'espressione del maggiore era completamente in shook. "Jungkook cosa stai dicendo??" Il minore si imbarazzò e prese a giocare con le dita delle mani per smorzare la tensione. "ieri sera quando sono tornato a casa, eravamo soli. Mi ha fatto una scenata di gelosia perché sono uscito con gli altri, io l'ho spinto al muro, mi sono confessato, lui mi ha chiesto di baciarlo e tre secondi dopo eravamo distesi sul mio letto." "Wow- da zero a cento, che rapidità." "Noi n-non siamo andati oltre il bacio." "Te l'avevo detto che avresti dovuto fare tu il primo passo. E come è stato?" "Hyung bellissimo, mi accarezzava e io...non so descriverlo." Namjoon gli sorrise, spingendosi verso il minore con fare orgoglioso e soddisfatto. "Come siete rimasti?" "Mi ha chiesto di non dirlo a nessuno per ora. Infatti già mi sento in colpa perché ho appena rotto la promessa con lui però il bisogno di parlarne era troppo forte." Il maggiore annuì in modo deciso. "Ci sta che sia spaventato, deve accettare sé stesso e la situazione. Ti consiglio di non mettergli fretta anche se non credo che aspetterà molto prima di dirlo almeno a Jimin. Sappiamo come sono fatti quei due." "Ha detto che non si è pentito di niente però sembrava davvero terrorizzato all'idea di raccontare tutto a voi hyung." "Tu quanto terrorizzato eri quando hai parlato per la prima volta con me?" "A morte." "Esatto." Namjoon cercò di tranquillizzare Jungkook facendolo ragionare. "Tieni presente che tutto quello che hai dovuto passare e realizzare tu da due anni ad oggi, ora lo deve fare lui. Paura, rifiuto, timore, imbarazzo, emozioni contrastanti. Abbi pazienza." Il minore annuì convinto e completamente d'accordo con ciò che gli stava dicendo il maggiore. "Apprezza il fatto che ti abbia chiesto di baciarlo. Credo che volesse farlo ma era troppo spaventato e quindi ha chiesto a te una piccola spinta. Lo sappiamo com'è fatto Taehyung, quando è felice non riesce a tenersi per sé le emozioni. Rendilo felice Jungkook e sarà lui stesso a chiederti di raccontare tutto perché si ritroverà ad essere troppo emozionato." Il castano annuì e lo ringraziò, aggiungendo che avrebbe seguito il consiglio alla lettera dal momento che non vedeva l'ora di poter passare del tempo con Taehyung per fare le cose che piacevano e che rendevano felici entrambi. Poi sentirono il rumore della porta della sala riunioni aprirsi, si girarono e videro arrivare Yoongi, Seokjin, Hoseok, Jimin e Taehyung seguiti dal loro manager. Lo scambio di sguardi che si scambiarono lui e il biondo fu una delle cose più dolci che Namjoon aveva mai visto tra due membri di quella band. Tutti presero posto e il manager li informò che i BTS erano stati invitati ad un evento molto importante.
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