Taehyung aveva appena finito di scattare le foto per il comeback, ricevendo i complimenti dal fotografo per come sa posare ma il suo pensiero fisso era trovare Jungkook. L'aveva visto uscire di sfuggita ma essendo concentrato sul lavoro, non sapeva in che direzione fosse andato. Chiese ad Hoseok che lo informò che era uscito per la porta sul retro per chiacchierare con la madre e a quel punto Taehyung decise che forse era meglio lasciargli i suoi spazi.
Dopo che aveva apertamente esternato i suoi sentimenti, non era riuscito a staccarsi dal minore neanche per un secondo. Una sera si era addirittura seduto fuori dalla porta del bagno mentre Jungkook si lavava per aspettarlo, placcandolo non appena aveva aperto la porta e finendo per fare l'amore per l'ennesima volta contro il muro. Pensava che non si sarebbe mai potuto stufare delle sensazioni che il più piccolo gli faceva provare e sentiva bisogno fisico di avere un continuo contatto con lui, desiderava averlo sempre intorno perché sapeva di potersi fidare dei suoi sentimenti e di Jungkook.
Si sedette su una panca e recuperò il suo telefono mentre aspettava che gli altri finissero i loro scatti o che Jungkook salisse per fargli compagnia ma dopo pochi minuti si ritrovò davanti la figura di Jimin. Alzò lo sguardo e gli sorrise.
"Che fai? Guardi i sextape tuoi e del nostro maknae?"
"JIMINIE!!" Sbraitò imbarazzato, bloccando il telefono e posandolo in tasca.
"Sto scherzando. Non mi hai più parlato di lui ma vedo che le cose vanno a gonfie vele."
"Si vede?" Chiese girandosi in direzione dell'amico.
"Fin troppo, siete nauseanti."
Taehyung sospirò, passandosi una mano tra i capelli che aveva deciso di tingere di azzurro per il comeback.
"Ti ricordi quando ti ho detto di non sapere come chiamare il sentimento che provavo per lui?" Jimin annuì. "Ecco, l'altro giorno ho ammesso di amarlo ed è esattamente questo quello che provo per Jungkook: amore."
Il ragazzo dai capelli fucsia/arancionati non commentò, non disse nulla e si limitò ad abbracciarlo. E in quell'abbraccio Taehyung sentì tutta la comprensione del mondo e non aveva bisogno di altro.
"Sono immensamente felice Jiminie. La mattina mi sveglio con lui che dorme al mio fianco, gli accarezzo il volto, lo bacio e improvvisamente tutto ciò che dovrebbe preoccuparmi come il comeback, le coreografie, l'intonazione, l'esercizio fisico sparisce e rimane solo la concentrazione per rendere felici i nostri fan almeno un decimo di quanto mi sento felice io."
"Non ti ho mai sentito parlare così di nessuno. Ti rendi conto di quanto sia bellissimo questo sentimento che provi nei confronti di Jungkook? E se devo essere sincero ne sono un po' invidioso." Disse sinceramente il fucsia.
"Non esserlo, nessuno e niente potrà essere minimamente paragonabile al rapporto che abbiamo io e te. La mia relazione amorosa con Jungkook non mi allontanerà da te o non mi impedirà di essere il tuo migliore amico."
Jimin gli sorrise mettendogli a posto una ciocca di capelli azzurri che gli ricadevano sugli occhi.
"E quando pensate di dirlo agli altri? Cioè si nota fin troppo che c'è qualcosa tra voi e gli hyung non sono stupidi. Credo Namjoon-hyung possa sapere qualcosa."
Taehyung sbiancò a quella affermazione, alzandosi dalla panca in preda al panico.
"In che senso?? Cosa dici?? Sa qualcosa??"
"Non lo so con sicurezza, è solo una mia ipotesi."
L'azzurro lo guardò sgranando gli occhi per chinare subito dopo il capo.
"Mi fido di Jungkook, so che non l'ha detto a nessuno come gli avevo chiesto ed è un bel po' che non trattiamo l'argomento ma temo più di qualsiasi altra cosa il momento in cui mi metterà di fronte ad un ultimatum e io continuo ad essere terrorizzato all'idea."
Jimin si alzò a sua volta raggiungendo l'amico e poggiandogli le mani sulle spalle.
"Andrà tutto bene, non preoccuparti."
E Taehyung sapeva che Jimin avrebbe voluto continuare a tranquillizzarlo ma vennero richiamati da un membro dello staff e lasciarono cadere la conversazione, raggiungendo gli altri.
E quando rincasarono si fiondò in doccia perché aveva bisogno di pensare. La sua stanza e quella di Namjoon erano comunicanti quindi anche se il maggiore non avesse saputo niente, sicuramente si era accorto che Taehyung passava sempre meno notti nel suo letto e sicuramente si sarà chiesto dove dormisse in alternativa. La camera di Jungkook invece era in parte a quella di Yoongi e Jin, e se li avessero sentiti? All'inizio avevano cercato di trattenere sospiri e gemiti ma più passava il tempo e meno si erano preoccupati di questi particolari.
Si rese conto che quando si trattava di Jungkook lasciava andare ogni sua inibizione e preoccupazione però ora che ci pensava lucidamente era davvero spaventato da che cosa era diventato. Non era pronto a dire ai suoi hyungs o ai suoi familiari che stava con un ragazzo, figurarsi ai manager, ai fan, al mondo intero. Si sentiva soffocare solo all'idea e si sedette sul pavimento della doccia mentre grosse lacrime di frustrazione cominciarono a sgorgargli dagli occhi.
Temeva che sarebbe arrivato il momento in cui avrebbe dovuto scegliere tra la sua carriera e Jungkook e anche se per quel ragazzo dai capelli castani provava un sentimento immenso e profondo, non sapeva se avrebbe rinunciato al palco per lui.
L'unica cosa che poteva fare ora era sperare che quel momento si verificasse il più tardi possibile, che il minore continuasse a mantenere segreta la loro relazione e che nessuno dei suoi compagni, Jimin a parte, sapesse o avesse intuito qualcosa.
E quella sera, per la prima volta dopo tanti, troppi giorni, andò in camera e si distese sul suo letto invece che in quello di Jungkook. Non riusciva a prendere sonno e sentì perfettamente la porta aprirsi per poi richiudersi e il minore chiamarlo sottovoce, richiamo a cui non rispose fingendosi profondamente addormentato. Lo sentì mentre di distendeva sul materasso e lo circondava con le braccia, tenendolo da dietro e sussurrare un dolce "ti amo, buonanotte".
Respirò profondamente per cercare di non farsi scoprire sveglio e soprattutto per mascherare lo spasmo dovuto alle lacrime che aveva ripreso a rigargli il viso. Non sapeva cosa gli stava succedendo. Voleva solo amare liberamente, essere accettato ed essere felice con Jungkook e non avere la certezza di poterlo fare lo stava lentamente logorando dentro. Non voleva soffrire e non voleva far soffrire il suo ragazzo solo che non sapeva quanto a lungo avrebbe potuto sostenere questa situazione.
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Era passata una settimana da quando Jungkook aveva trovato Taehyung addormentato nella sua stanza e si era fatto posto accanto al maggiore abbracciandolo. Sette giorni e lui era riuscito a convincere il proprio ragazzo a dormire insieme solo due volte. Sentiva che c'era qualcosa che non andava ma non osava chiedere perché temeva una reazione da parte del maggiore che magari era solo sotto stress a causa del comeback. Gli era sembrato strano come all'improvviso Taehyung aveva smesso di chiedergli di dormire insieme e anzi ora gli chiedeva di dormire ognuno nel proprio letto e ancora più strano era la freddezza con cui si rivolgeva a Jungkook di fronte agli altri. Si era perfino sentito riprendere dal maggiore in malo modo quando, durante una delle varie sessioni di pratica della coreografia, aveva confuso i passi del primo ritornello con quelli del secondo, partendo leggermente in ritardo. Gli aveva detto di calmarsi, che era stanco e come risposta aveva ottenuto un Taehyung nero in volto che ne se era andato sbattendo con forza la porta della stanza che usavano per allenarci.
Quella sera si erano ritrovati nudi a letto nella stanza di Jungkook. Pensava di poterlo calmare, di ritrovare almeno nella loro intimità il Taehyung dolce e disponibile che momentaneamente sembrava sepolto sotto metri e metri di melma. Ma finito il rapporto, il maggiore non fece altro che alzarsi, pulirsi, augurargli la buona notte e chiudersi nella propria stanza dal lato opposto del corridoio. E Jungkook quella sera pianse perché Taehyung gli aveva fatto male, era stato violento, troppo veloce ma in ogni caso il dolore fisico non era stato niente in confronto al dolore emotivo, consapevole del fatto che il maggiore gli aveva semplicemente sfogato addosso frustrazione e rabbia che non sapeva neanche da dove provenissero.
Le sentiva lontano anni luce e non aveva i mezzi per raggiungerlo.
Un pomeriggio particolarmente difficile in cui aveva litigato con Taehyung per l'ennesima cavolata e dopo che il maggiore era uscito di casa, Jungkook si era sfogato con Namjoon. Gli aveva raccontato tutto quello che stava succedendo, gli aveva raccontato di come le coccole, i baci e le carezzi nello stesso letto si erano trasformati in risposte monosillabiche e scopate silenziose dal momento in cui Taehyung non emetteva un suono, neanche quando veniva. Sapeva di non aver fatto niente di male, non l'aveva tradito o deluso in nessun modo, non avevano litigato. Era tutto cambiato da un giorno all'altro e Jungkook non sapeva spiegarsi il motivo. Namjoon gli disse che doveva parlarci anche a costo di chiuderlo in una camera e buttare la chiave, se lo amava davvero avrebbe trovato il modo di farlo sfogare perché tutti si erano accorti che qualcosa non andava e ancora di più tutti sapevano che per carattere Taehyung non avrebbe raccontato nulla finchè non si sarebbe sentito pronto ma così stava facendo soffrire Jungkook e almeno di lui, essendo il suo ragazzo, avrebbe dovuto fidarsi e lasciarsi andare.
Il maknae decise che volente o nolente quel sabato sarebbero usciti a cena solo loro due quindi venerdì si alzò entusiasta perché poche ore mancavano al suo appuntamento, aveva organizzato tutto.
In ogni caso prima di tutto veniva il lavoro e quella fu una giornata particolarmente pesante. Passarono 10 ore in sala prove. Hoseok si era messo in testa che avrebbero dovuto imparare tutti la coreografia entro la fine della giornata e tra un richiamo e una scivolata, un passo fuori tempo e il non riuscire a controllare il fiato, arrivarono le 19 ed erano tutti distrutti.
Solo quando tornarono a casa, Hoseok si rese conto che forse era stato un po' duro con le osservazioni e per farsi perdonare ordinò la cena per tutti, pagando lui.
Senza rendersene neanche conto si ritrovarono tutti e sette seduti in soggiorno a godersi il proprio ramen accompagnato da altre mille pietanze. Terminata la cena, Seokjin propose di guardare un film tutti insieme e il primo che si addormentava avrebbe lavato i piatti e rimesso a posti i resti del pasto. Recuperarono delle coperte, fecero l'accesso a Netflix e a votazione scelsero una commedia divertente per cercare almeno in parte di combattere il sonno.
Jungkook stava valutando se posizionarsi sul divano o sulla poltrona quando sentì una mano prenderlo per il polso.
"Kookie ti siedi in parte a me? Ti ho tenuto il posto sotto la coperta." Gli chiese Taehyung, guardandolo con un meraviglioso sorriso e il minore non si fece scappare l'occasione. Si sedette e l'azzurro posizionò la coperta sui loro corpi. Seokjin spense le luci e fece partire il film. Dopo pochi minuti Taehyung mosse la gamba da sotto la coperta andando a posizionarla sopra quelle di Jungkook. Dopo di che cercò la sua mano e fece intrecciare le loro dita. Il castano sentì sciogliersi il cuore e azzardò ad appoggiare la testa sulla spalla del maggiore che strinse con più forza la presa sulle loro mani unite. Il profumo di Taehyung lo stava inebriando e approfittando del buio e delle risate che rieccheggiavano per la stanza a causa delle battute del film, Jungkook poggiò delicatamente le labbra sulla pelle del collo del maggiore e sentì immediatamente il suo corpo reagire a quel contatto. Taehyung inclinò leggermente la testa per dargli più spazio e più libero accesso e Jungkook cominciò a lasciare baci umidi sulla sua giugulare per salire verso l'orecchio, prendendo infine il lobo tra i denti e mordendo dolcemente. Il maggiore nel frattempo aveva mollato la presa per poggiare una mano nell'interno coscia del minore stringendolo con forza per fargli sentire quanto stava apprezzando quelle attenzioni.
E proprio nel momento in cui avrebbe voluto chiedergli di salire in camera, a costo di dover poi in seguito pulire gli avanzi della cena, che il suo telefono cominciò a squillare.
Tutti si spaventarono e Hoseok bloccò il film, alzandosi dal divano per accendere la luce.
"Scusate, è mia mamma e siccome non chiama mai a quest'ora forse è meglio se rispondo." Disse il maknae tranquillamente mentre gli altri annuirono in silenzio.
"Pronto, ma'?"
"Tesoro ciao! Ti disturbo per caso?"
"No certo che no, stavo guardando un film insieme ai ragazzi."
"Uhh sei in loro compagnia? Me li fai salutare?"
Jungkook sapeva quanto sua madre apprezzasse il fatto che il figlio vivesse in casa con sei persone che si erano sempre prese cura di lui e non perdeva mai occasione per salutarli e ringraziarli. Mise il vivavoce e la lasciò parlare.
"Ciao ragazzi! Come state? Vi state preparando per bene? Jungkook mi ha detto che siete quasi pronti con nuova musica. Com'è che dite? Ehm...fighting?"
"Si Signora Jeon, buonasera sono Namjoon. Grazie per il supporto."
"Grazie a voi per sopportare mio figlio tutti i giorni!!"
"Mamma!! Adesso tolgo il vivavoce!!" Intervenne il maknae, sentendosi preso in causa.
Tutti scoppiarono a ridere ma fu proprio ciò che disse pochi secondi dopo la donna che fece scoppiare la bomba. Probabilmente pensando che il figlio avesse effettivamente tolto il vivavoce e stesse per salutarla, continuò il suo discorso.
"Ma Kookie senti prima di salutarti, mi dici quando hai un paio di giorni di pausa per tornare a casa col tuo ragazzo? I tuoi zii non hanno mai conosciuto Taehyung di persona."
Le risate si spensero in un secondo e nella stanza la temperatura scese sotto zero. Jungkook sentì Taehyung trattenere il respiro al suo fianco e si girò lentamente a guardarlo ma non avrebbe mai voluto farlo perché ciò che vide fu uno sguardo di ghiaccio, gli occhi spalancati e la mascella serrata del maggiore.
Tutto era perfettamente immobile, la calma apparente prima della tempesta. Jungkook riattaccò velocemente con una scusa.
"Aspettate, veramente voi due-" cominciò Hoseok e Taehyung reagì alzando una mano che si andò a schiantare in pieno viso di Jungkook, lasciandogli un segno rosso sulla guancia per poi alzarsi di scatto e cercare di scappare.
Il minore reagì immediatamente e lo placcò da dietro.
"Tae ti prego aspetta parliamone."
"Lasciami!"
"Posso spiegare davvero."
"Non mi toccare, lurido traditore, levami le mani di dosso." Urlava e si divincolava Taehyung finchè con una spinta veloce e forte riuscì a liberarsi dalla presa di Jungkook, spingendolo di violenza a terra.
Sentiva male alla guancia per lo schiaffo, al coccige per la caduta e al cuore per le parole taglienti del maggiore ma non si lasciò prendere dallo sconforto e si rialzò subito.
"Lasciami spiegare, parliamone Tae, ti prego."
"Ah adesso vuoi parlare? Prima parli di noi alla tua famiglia tenendomelo nascosto e ora vuoi parlare con me? Un po' tardino non pensi? Una cosa ti avevo chiesto, una sola fottuta cosa!"
"Volevo solo fare coming out con mia mamma perché mi sentivo pronto, non avrei mai voluto tirare in mezzo anche te, te lo giuro ti prego credimi." Cercò di spiegarsi Jungkook, facendo dei piccoli passi verso il maggiore per cercare di raggiungerlo in qualche modo. Pessima idea.
"E come cazzo pensavi di riuscirci senza tirarmi in mezzo?" Gli urlò in faccia Taehyung prima di prenderlo per il colletto della maglia e sbatterlo violentemente contro il muro. A Jungkook si spezzò il respiro per l'impatto. Ma il peggio arrivò quando dagli occhi del maggiore cominciarono a sgorgare di grosse lacrime mentre si accaniva sul minore. "Avremmo dovuto fare questa cosa insieme!" lo allontanò leggermente dal muro prima di sbattercelo contro di nuovo. "Ti avevo chiesto solo un po' di pazienza e comprensione." Cominciò a sollevarlo da terra con una forza che nessuno sapeva avesse, costringendo Jungkook ad alzarsi sulle punte dei piedi. "Sei solo un ragazzino incosciente e hai rovinato tutto." Gli portò le mani al collo e gliele chiuse intorno, stringendo.
"T-Tae m-mi fai m-male-" Cercò di parlare Jungkook col fiato spezzato.
Di fronte a quella scena Jimin e Namjoon decisero di intervenire, separando i due e bloccando con forza Taehyung che continuava a urlare mentre Jungkook si accasciava respirando a fatica a terra terrorizzato.
"Hai tradito la mia fiducia, io ti odio!!" e quelle parole colpirono talmente tanto il maknae che anche lui iniziò a singhiozzare.
Hoseok decise di mettersi esattamente di fronte a Taehyung per spezzare la sua visuale sul minore.
"Taehyung, non cambia niente, va tutto bene okay? Ti devi calmare adesso."
"Va tutto bene un cazzo! Cosa vuoi sapere Hoseok-hyung, se stiamo insieme? Si, io e Jungkook ci siamo messi insieme." Si liberò dalla presa di Jimin e Namjoon, con uno spintone sorpassò Hoseok e guardando negli occhi Jungkook disse anche "ma non credo che staremo insieme ancora per molto." Glaciale e terribilmente serio.
"No, no Tae non farmi questo no, NO-" il castano cercò di corrergli incontro ma l'azzurro lo bloccò portandogli le due mani sul petto e spingendolo via.
"Non ti avvicinare. Non ti rendi neanche conto di quello che hai fatto. Mi stai costringendo a fare in poche settimane lo stesso percorso personale che tu hai fatto in anni Jungkook, ANNI. Ma che razza di persona sei? Ah no, lo so. Sei un immaturo di merda che pensa solo a sé stesso, ti basta essere felice tu mh?"
"T-Tae mi dispiace, ho sbagliato, lo so m-"
"Non voglio più avere niente a che fare con te." Sentenziò all'improvviso.
"C-cosa no, n-non sei serio Tae io ti amo ti prego ti imploro-"
"NO! Jungkook no. Non abbiamo più niente da spartire. Non riesco neanche a guardarti, sparisci dalla mia vista." E detto ciò si precipitò velocemente su per le scale chiudendosi in camera, seguito a ruota da Jimin che riuscì a raggiungerlo prima che l'altro ragazzo potesse chiudere la porta a chiave.
Jungkook cadde sulle ginocchia e scoppiò in un pianto rumoroso e disperato, continuando incessantemente a chiamare il nome del ragazzo che amava senza riuscire a trovare la forza per alzarsi e provare a raggiungerlo.
Yoongi non ce la fece a vederlo così e si piegò di fronte al minore, facendogli alzare la testa.
"H-hyung-"
"Ti rendi conto di quello che è appena successo?"
"M-mi ha l-lasciato hyung, io non vivo senza di lui."
"Quello è il meno Jungkook. Gli hai appena spezzato il cuore."
"L'ha spezzato lui a me!" Rispose sotto shook il minore.
"Ma tu davvero pensavi che noi non lo sapessimo? Dio Jungkook, la tua camera è in parte a quella mia e di Seokjin-hyung, credi davvero che non vi abbiamo mai sentiti?"
Jungkook lo guardò sconvolto realizzando in un secondo quanto rumorosi erano soliti essere a letto.
"Io avevo parlato con Taehyung tempo fa e mi aveva chiesto di dargli tempo e io ho rispettato la sua richiesta. Perché tu non sei stato in grado di fare lo stesso? Se lo ami tanto come dici perché gli hai fatto questo?"
"S-sei dalla sua parte?"
In quel momento intervenì Namjoon che prese Jungkook sotto le braccia e lo aiutò ad alzarsi almeno in piedi.
"Qua non ci sono parti però io cosa ti avevo detto? Di cercare di avere pazienza e andare incontro alle sue esigenze."
"H-hyung l'ho perso, ho rovinato tutto." E riprese a piangere copiosamente.
"Jungkook no, ascoltami." Aveva continuato il leader, asciugandogli le lacrime sulle guance con i pollici. "Taehyung è ferito e spaventato. Si sente tradito nell'orgoglio. Hai sentito cosa ti ha detto? Che questa cosa avreste dovuto farla insieme. Probabilmente voleva fare coming out insieme a te per avere un supporto ma tu hai incenerito quel supporto e a lui è crollato il mondo addosso."
Il maknae piegò la testa e sospirò cercando di placare gli spasmi dovuti al forte pianto.
"Dagli tempo e poi ricostruisci i pezzi uno per uno." Intervenì Hoseok.
"E tieni in mente che Taehyung ha un bel caratterino ma in questi ultimi mesi glielo si leggeva in faccia quanto ti ama e quanto ci tiene a te." Continuò Seokjin.
Namjoon lo prese per le spalle girandolo completamente verso di sé. "L'hai conquistato una volta?" Il minore annuì timido. "Puoi farlo di nuovo." Finì sorridendogli ma all'improvviso sentirono un tonfo provenire dal piano di sopra e le urla spaventate di Jimin.
"TAE- HYUNG AIUTO VELOCI AIUTO TAEHYUNG CAZZO AIUTO-"
Jungkook reagì, cercando di correre su per le scale ma venne bloccato da Hoseok e Namjoon mentre Seokjin e Yoongi si precipitavano in camera di Taehyung.