Il tour era ufficialmente finito. Erano stati mesi lunghi ed impegnativi, si erano tutti emozionati durante il discorso finale ma tanto per i BTS non c'è mai pausa e non avevano neanche fatto in tempo a riatterrare in Corea che si erano ritrovati catapultati tra la sala prove e lo studio di registrazione per preparare il prossimo comeback. Un pomeriggio, dopo aver provato ad imbastire la nuova coreografia, avevano deciso di prendersi un paio di minuti di pausa per riprendere fiato e avevano discusso sul cambiare il colore dei capelli. Jimin voleva farli fucsia se il tema dell'album sarebbe definitivamente stato dello stesso colore, mentre Namjoon aveva optato per tornare biondo platino. Anche Taehyung aveva affermato di voler cambiare colore di capelli, era ancora indeciso ma sicuramente non li avrebbe tagliati, voleva lasciarli crescere e Jungkook approvava a pieno, dopotutto gli piaceva tirarglieli quando la notte prima di addormentarsi o la mattina presto prima di scendere a fare colazione si concedevano l'uno all'altro. E il sesso con Taehyung era spettacolare e anche se non poteva fare alcun paragone, sapeva con certezza che nessuno avrebbe mai potuto fargli provare tutte quelle esplosioni di emozioni dentro ogni volta che il maggiore lo toccava, lo accarezzava, lo mordeva o lo riempiva completamente.
Sensazioni che Jungkook voleva provare anche in quell'esatto istante, dopo una giornata impegnativa in cui tra studio di registrazione, palestra e sala prove, aveva lavorato per quasi 12 ore consecutive. Aveva bisogno di sfogare e di rilassarsi.
Dopo essersi fatto una doccia bollente si era disteso a letto e aveva mandato un messaggio a Taehyung chiedendogli di salire in camera ma il maggiore era troppo preso dal film che aveva iniziato a guardare al piano di sotto con Jimin e Jin e sicuramente non aveva sentito il telefono vibrare. Così optò per attirarlo nella sua tela in altro modo.
"Oh mio Dio!" Urlò all'improvviso. "V-hyung vieni su subito, non puoi capire cos'ho trovato!"
"Cosa??" Rispose sempre urlando il maggiore dal soggiorno.
"No devi vederlo con i tuoi occhi, svelto prima che sparisca!" E un secondo dopo cominciò a sentire dei passi veloci che salivano le scale, si posizionò dietro alla porta aperta della sua camera e aspettò. Taehyung entrò e si guardò intorno.
"Jungk-" Ma non riuscì neanche a finire la frase che il minore subito chiuse la porta a chiave e con una velocità spaventosa si avventò sulle sue labbra, aggrappandosi al suo collo. Taehyung si spaventò ma ricambiò immediatamente, allacciando le braccia sui fianchi del castano che cominciò a spingerlo prepotentemente all'indietro, slacciandogli la cintura e aprendogli la zip dei pantaloni che scivolarono immediatamente sulle sue gambe. Con un gesto rapito il biondo se ne liberò definitivamente e Jungkook approfittò del momento di pausa dai baci per togliersi anche i suoi.
"Cosa volevi che vedessi?" Gli chiese senza fiato.
"Me." Rispose strappandogli la felpa di dosso. "Sopra di te." Continuò spingendolo sul letto e sedendosi sul suo bacino. "Nudo." Finì, sfilandosi lentamente la maglia.
"Non sei ancora completamente nudo però." Lo sfidò il maggiore e Jungkook portò le mani al limite dell'elastico dei boxer dell'altro, togliendo prima i suoi e poi i propri per andare a riposizionarsi seduto sopra l'eccitazione del biondo.
"Non sai che ti farei, Jungkook..."
"Tutto quello che vuoi, sono tuo."
Taehyung si sporse verso il secondo cassetto del comodino dove sapeva che Jungkook tenesse tutto l'occorrente ma il minore subito lo fermò.
"No ti prego, voglio sentire te e non uno stupido pezzo di plastica."
"Kook-AH" Cercò di parlare ma Jungkook non aveva alcuna intenzione di sentirsi fare la predica e cominciò a strusciarsi appoggiando le mani sui fianchi di Taehyung per tenersi, sapendo di aver colpito nel segno quando il maggiore si morse il labbro e chiuse gli occhi gettando la testa indietro.
Si fermò solo per chinarsi su di lui, baciarlo dolcemente e dirgli che era sicuro, anticipando la domanda dell'altro.
"Mi lubrifico da solo, guardami." Gli sussurrò all'orecchio prima di tornare su col busto, si portò due dita tra le labbra e le leccò, puntando gli occhi fissi sul maggiore che ricambiò con sguardo pieno di eccitazione e respiro accelerato. Lentamente portò le dita bagnate alla sua apertura per spargere un po' di saliva e prepararsi a dovere ma Taehyung non resistette a lungo. Spostò la mano di Jungkook facendogliela appoggiare sulla sua coscia, lo prese per i fianchi e con un unico colpo secco penetrò la carne del minore che inarcò la schiena e strinse la presa sulla pelle del maggiore.
La stanza venne pervasa dai loro gemiti e sospiri trattenuti, il fiato di entrambi era irregolare e Taehyung continuava ad affondare, colpendo con precisione ogni volta il punto giusto e in poco tempo Jungkook cominciò ad avere il corpo scosso da spasmi di piacere. Si era aggrappato con forza alla carne delle cosce del biondo con entrambe le mani e aveva cominciato a marchiare la sua pelle con le unghie quando con un'ulteriore stoccata, raggiunse violentemente l'orgasmo accasciandosi in avanti sul petto del maggiore. Quest'ultimo si aggrappò ai capelli del minore, sussurrò il suo nome gemendo forte mentre si riversava copiosamente dentro di lui.
Rimasero in quella posizione per un tempo impreciso, sudati e sporchi di sperma mentre cercavano di regolarizzare la respirazione.
"Porca di quella puttana." Ansimò Taehyung. "Dio, mi farai impazzire." Continuò prima di prendere con entrambe le mani il viso di Jungkook e baciarlo dolcemente, assaporando e mordicchiando le sue labbra. "Non puoi capire che visione celestiale mi hai regalato, te nudo su di me mentre gemi e il tuo amico lì sotto che struscia sulla mia pancia." Jungkook sorrise imbarazzato.
"Smettila."
"Avrei voluto trattenermi per farlo durare di più ma non ho resistito. Stavo andando fuori di testa."
"Taehyung." Lo fermò mettendogli una mano di fronte alla bocca. "Finiscila di dire stronzate, mi imbarazzi." E si alzò per recuperare delle salviette umidificate e pulire tutto il casino che avevano combinato.
Il maggiore lo guardò con attenzione, seguendo ogni suo piccolo movimento e quando si riposizionò sul materasso, gli fu sopra in un attimo. Lo baciò ancora e ancora, facendo schiocchiare le loro labbra ed intrecciando le loro gambe.
"Sei sexy da morire mentre ti aggiri nudo per la camera."
"Ho detto basta stronzate." Jungkook roteò gli occhi, non capendo perché Taehyung non la smettesse di fargli complimenti.
"Il tuo corpo, il tuo sguardo, mi fai impazzire."
"Basta stronzate-"
"Più ti guardo e più ti voglio, sei talmente bello..."
"Taehyung davvero, basta stronzate."
Ma l'espressione sfacciata di pochi secondi prima del maggiore si fece improvvisamente seria e illeggibile.
"Più ti guardo e più ti amo."
A quelle parole Jungkook spalancò gli occhi e rimase senza fiato, non ebbe la forza di rispondergli.
"Non mi dici più di smetterla con le stronzate?" Disse ancora, sorridendo, cercando di smorzare la tensione.
"Dillo di nuovo." Furono le parole che uscirono sussurrate al minore.
"Ah quindi questa stronzata ti piace più delle altre?" Rispose il maggiore divertito senza smetterla di sorridere.
Jungkook gli prese il viso, aveva il batticuore e il suo petto di alzava e si abbassava troppo velocemente per l'emozione. "Dillo di nuovo, ti prego."
A quella supplica Taehyung si fece di nuovo serio, prese un respiro profondo e si lasciò andare a tutte quelle emozioni che aveva tenuto a freno per troppo tempo.
"Ti amo Jungkook e lo intendo per davvero. Ti amo e non sapevo neanche che il mio cuore potesse contenere tutto questo amore nei confronti di una persona sola. Vorrei stare con te a tutte le ore del giorno e della notte, vorrei baciarti per strada e urlare a tutti quanto sei importante per me, quanto mi fai stare bene, quanto mi riempi le giornate di emozioni positive. Da quando mi sono lasciato andare con te, sento di aver tirato fuori il vero me stesso. Con te al mio fianco riesco a far emergere la parte migliore di me."
Si fermò per prendere fiato e subito notò gli occhi rossi di Jungkook che iniziò a piangere aggrappandosi a lui con tutte le sue forze e trascinandolo giù per abbracciarlo, appoggiando la testa nell'incavo del collo del maggiore.
Lo strinse a pianse tutta l'acqua che aveva in corpo mentre cercava di elaborare l'informazione che il ragazzo di cui era stato innamorato da quando era ancora un ragazzino insicuro ora ricambiava e gli aveva appena detto di amarlo. Quel momento cancellò in un attimo tutto il dolore, la solitudine e la sofferenza che aveva silenziosamente dovuto subito negli ultimi anni non potendo dichiararsi. Ripensò agli ultimi mesi, tornò indietro con la mente al loro primo bacio, ai loro flirt, alla prima notte in cui aveva dormito nello stesso letto senza sapere cosa provare l'uno per l'altro mentre nella sua testa non la smetteva di rimbombare la frase Taehyung mi ama, Kim Taehyung ama Jeon Jungkook.
E quando ebbe finito di esternare l'immensa emozione che gli aveva fatto scoppiare il cuore, alzò lo sguardo sul maggiore che gli stava riservando l'espressione più dolce che avesse mai ricevuto e non potè fare a meno di allacciare le braccia dietro il suo collo, attirandolo di nuovo su di sé e ricongiungendo le loro labbra ancora una volta in quella serata in cui entrambi i loro cuori si erano finalmente, veramente, pazzamente e profondamente appartenuti a vicenda.
Taehyung scese dal corpo del minore per distendersi sul materasso e stese il braccio per dare la possibilità a Jungkook di accoccolarsi contro di lui per poi circondargli le spalle, abbracciandolo. E fu in quella posizione, protetto e tenuto stretto dalle braccia del ragazzo che amava, che si addormentò pensando che se tutte le scelte che aveva fatto dal 2013 ad oggi lo avevano condotto a quel punto, ne era davvero valsa la pena.
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Nei giorni successivi tra loro due andò tutto a gonfie vele, ogni frase, ogni sguardo, ogni sorriso gli riscaldava il cuore e lo lasciava senza fiato.
Taehyung aveva anche cominciato a comportarsi in maniera più sciolta di fronte agli altri, prendendolo dolcemente per i fianchi e facendolo sedere in parte a sé sul divano mentre discutevano della distribuzioni delle frasi nelle nuove canzoni oppure quando era arrivato il taxi che li avrebbe condotti sul set per il photoshoot del nuovo concept dell'album e il maggiore l'aveva tranquillamente preso per mano di fronte a tutti prima di avviarsi sul vialetto che portava al cancello esterno, dicendo "Andiamo Jungkookie, ci sediamo vicini io e te" senza mollare la presa neanche per un secondo, se non quando era arrivato il momento di salire in macchina.
Ed era proprio su uno dei vari set fotografici che si trovavano ora tutti e sette. Jungkook aveva già concluso la sua sequenza di foto essendo stato scelto per primo così quando ricevette un messaggio dalla madre che gli chiedeva se poteva chiamarlo, pensò giustamente di avere un bel po' di tempo da dedicarle, uscì dallo stabile avvertendo Hoseok che come lui aveva già terminato e fece partire la chiamata.
"Jungkookie tesoro, come stai? Cosa stai combinando di bello?"
"Ciao mamma, sto benissimo. Io e i ragazzi stiamo preparando il comeback. È faticoso come al solito ma sono davvero felice."
"Mi fa davvero piacere sentirtelo dire. Ti prendi cura ti te vero? Mangi e ti riposi a sufficienza?"
"Certo che mangio e dormo e faccio attività....fisica, sì..." Disse pensando non propriamente alla palestra e sorridendo tra sé e sé.
"Hai un tono di voce diverso, sai? Più, mh non lo so. Forse più sereno? Come fai ad essere così sereno? Sarete sicuramente sotto stress tra tutte le cose che dovete portare a termine."
E in quel momento Jungkook pensò che avrebbe potuto dirglielo, dopotutto era sua mamma e sarebbe stata in grado di tenere il segreto anche se la parte più difficile sarebbe stata fare coming out al telefono. Avrebbe voluto dirglielo in altro modo ma sicuramente a breve non ce ne sarebbe stata l'occasione e siccome Taehyung sembrava quasi pronto ad esternare ciò che c'era tra loro, decise di farlo.
"Mamma senti..ti devo dire una cosa..una cosa davvero bella e che mi sta rendendo davvero felice e sereno."
"Certo amore, puoi dirmi tutto."
"I-io...mamma io mi sono i-innamorato."
"Oh tesoro perché balbetti e sei così agitato? Hai ragione tu, è proprio una cosa bella."
"E-...e la persona che a-amo ricambia."
"Jungkook non potrei essere più felice di così. Ma come fai a gestirla una relazione? Per lei deve essere difficile e poi in agenzia ti permettono di uscire con questa ragazza? O vederla quando vuoi?"
Ecco che arrivava la parte più difficile.
"Mamma."
La donna dall'altro capo del telefono rimase in silenzio aspettando che il figlio si spiegasse. Jungkook prese un respiro profondo, controllò che non ci fosse nessuno nei paraggi e le disse la pura e semplice verità.
"Mamma, non è una lei."
Silenzio. Nessuna risposta. Il cuore di Jungkook cominciò a sprofondargli nel petto credendo che la madre avrebbe potuto riattaccargli in faccia da un momento all'altro.
"La domanda rimane la stessa. In agenzia ti permettono di uscire e vederlo quando vuoi?"
"N-non ti tocca il fatto che io stia con un ragazzo?"
"Jungkook, amore di mamma ma secondo te io non me ne ero mai accorta? Sapevo che c'era qualcosa di diverso in te, te lo leggevo negli occhi ma l'unica cosa che ho sempre sperato è che tu trovassi qualcuno che potesse renderti felice. Maschio o femmina non cambia finchè c'è amore, condivisione e comprensione."
Gli occhi gli si gonfiarono di lacrime e dovette sedersi e terra, appoggiandosi alla porta da cui era uscito in precedenza.
"Mi rende immensamente felice. Sia lui sia il fatto che tu mi dica questo. È un sollievo per me, lo devo ammettere."
"Anche se ti ho lasciato andare quando avevi appena 13 anni, anche se passi più tempo all'estero che a casa, anche se sei capace di intrattenere milioni di persone rimani sempre il mio bambino e io cercherò sempre di proteggerti. Ma ora pensi di dirmi chi è? Come si chiama? Quanti anni ha? Come l'hai conosciuto?"
Cominciò a tempestarlo di domande e a lui bastò dire un nome per rispondere a tutte.
"Mamma, è Taehyung."
Ci fu un momento di silenzio in cui pensò che probabilmente sua madre stava pensando a quanti altri Taehyung conoscesse il figlio a parte il suo "collega di lavoro."
"Taehyung? Kim Taehyung? V?"
"Proprio lui."
"E..ma come..ma quindi..Jungkook, hai detto che ricambia i tuoi sentimenti?"
"Si, mi ha chiesto lui di stare insieme."
"STATE INSIEME?" Dovette allontanare il telefono per non rischiare di perdere l'udito nel mentre la donna continuava, alzando il tono di voce. "E da quanto? E dove te l'ha chiesto? Ma da quanto va avanti questa storia? E me lo dici solo ora?"
"I-io si cioè noi..ehm siamo insieme solo da poche settimane, me l'ha chiesto quando eravamo in Giappone e beh, sinceramente? Da parte mia è cominciata più di due anni fa. E non te l'ho detto perché io e Taehyung ne abbiamo parlato tanto. Io ho accettato la mia sessualità, ho accettato i sentimenti che provo per lui e non mi farei giudicare da nessuno ma per lui è tutto nuovo e mi ha chiesto di aspettare di sentirsi pronto. Ed è per questo che ti chiedo di mantenere il segreto. Te l'ho detto perché sei mia mamma e perché è una cosa che mi rende troppo felice per tenermela dentro però ti prego, non far circolare la notizia, non dirlo neanche a papà, per favore."
E la donna semplicemente gli promise che avrebbe tenuto la bocca chiusa, che era davvero felice per loro due e che un minimo Taehyung l'aveva conosciuto, sapeva quanto era stato vicino al figlio nel primo periodo e sapeva che con lui Jungkook si era sentito alla pari e non inferiore a causa dell'età. Se sentiva che fosse stata la scelta giusta da fare allora avrebbe dovuto lottare e godersi quell'amore a pieno, aggiungendo che non vedeva l'ora di offrire un pranzo o una cena a entrambi, voleva vederli insieme, voleva vedere coi suoi occhi quanto il ragazzo più grande aveva cambiato, amandolo, il suo piccolo bambino. E Jungkook le promise che presto sarebbe tornato a casa e avrebbe varcato la porta tenendo per mano il suo ragazzo.
La chiacchierata al telefono fu ristoratrice. Jungkook sentiva che tutte le cose stavano finalmente trovando la loro giusta direzione. Aveva conquistato Taehyung, si erano messi insieme e si amavano, aveva trovato un alleato in Namjoon e aveva fatto coming out con sua mamma. Era felice e si sentiva leggero anche se ancora non sapeva che proprio la scelta di parlarne con la madre era stata la più sbagliata degli ultimi mesi. Quella confessione aveva messo in moto un uragano che da lì a poco lo avrebbe investito caricando a forza massima, distruggendo tutto ciò che era stato costruito. Dire a sua mamma che Taehyung era il suo ragazzo sarebbe stata la miccia che avrebbe dato fuoco a tutto, l'inizio della fine.